Il controllo a Roma e la segnalazione Schengen. L’episodio scatenante è il controllo avvenuto sabato mattina in un hotel della capitale, eseguito dalle forze dell’ordine su input delle autorità di Berlino. Il nome di Salis risultava infatti inserito in una segnalazione nel sistema Schengen, emessa il 3 marzo scorso dai magistrati tedeschi. La richiesta non riguardava accuse dirette di associazione eversiva o criminale, ma prevedeva verifiche su persona, spostamenti e accompagnatori. Un accertamento che ha portato all’identificazione dell’eurodeputata, già controllata nei giorni precedenti anche all’aeroporto di Bruxelles.
L’inchiesta su Budapest e il gruppo “Hammerbande”
Il fascicolo tedesco è collegato agli episodi avvenuti a Budapest nel febbraio 2023 durante la cosiddetta “Giornata dell’Onore”, raduno annuale di gruppi di estrema destra. In quell’occasione furono aggrediti tre militanti neonazisti. Tra i soggetti indagati dalle autorità ungheresi compariva anche Salis, arrestata e detenuta fino al giugno 2024, quando l’elezione al Parlamento europeo le ha garantito l’immunità parlamentare. Parallelamente, la Germania ha avviato un procedimento “a specchio” nei confronti del gruppo denominato “Hammerbande”, considerato di matrice eversiva. Diversi cittadini tedeschi risultano attualmente sotto processo, mentre altri soggetti europei sono stati coinvolti a vario titolo nelle indagini.
Reazione politica e sviluppi istituzionali
Salis ha annunciato un doppio intervento politico: un’azione parlamentare a Bruxelles e un’interrogazione ai ministri italiani Matteo Piantedosi e Antonio Tajani, per chiarire modalità e presupposti del controllo subito. Sul fronte interno, il caso accende il confronto politico. Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli ha annunciato a sua volta un’interrogazione, concentrandosi anche sulla figura dell’assistente dell’europarlamentare. La vicenda si inserisce in un contesto delicato di cooperazione giudiziaria europea, con l’intreccio tra le iniziative delle autorità di Germania e Ungheria e le implicazioni politiche legate al ruolo istituzionale di Salis.
