Garlasaco e le gemelle Cappa: Paola sentita per tre ore. Adesso tocca a Stefania

Le escussioni in corso in Procura, dopo la svolta assunta dalle indagini su Sempio

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Le cugine di Chiara Poggi sono state convocate dagli inquirenti. Domani tocca a Marco Poggi, fratello di Chiara. Andrea Sempio non risponderà ai pm

La giornata milanese del nuovo capitolo sul delitto di Garlasco si è consumata dietro i cancelli della caserma Montebello, in via Vincenzo Monti, dove le gemelle Paola Cappa e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, sono state sentite dagli investigatori come persone informate sui fatti. Un passaggio atteso, nel quadro dell’inchiesta riaperta dalla Procura di Pavia e arrivata a una fase delicata, con l’attenzione concentrata su ricordi, rapporti familiari e possibili elementi rimasti sullo sfondo per anni.

Le audizioni in caserma

Paola Cappa è arrivata in mattinata, poco prima delle 11, entrando in modo riservato e senza avvocati, perché non risulta indagata. La sua audizione si è conclusa attorno alle 13.30. Poco dopo, intorno alle 13.50, è arrivata anche la sorella Stefania, a sua volta entrata senza passare davanti ai cronisti che presidiavano l’esterno della caserma. Secondo gli aggiornamenti disponibili nel pomeriggio, le audizioni delle due sorelle si sono poi concluse.

Le due donne, figlie di Mariarosaria Poggi, sorella del padre della vittima, non sono mai state indagate. Il loro nome è però tornato più volte nelle ricostruzioni del caso, anche per il ruolo familiare e per alcune dichiarazioni rese nei giorni immediatamente successivi all’omicidio del 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi fu trovata senza vita nella villetta di famiglia in via Pascoli, a Garlasco.

Il nodo del racconto del 2007

Uno dei punti che gli inquirenti possono voler chiarire riguarda quanto riferito all’epoca da Paola Cappa, che parlò del possibile interesse di un ragazzo respinto dalla cugina. È un passaggio che, alla luce della nuova ipotesi investigativa, viene riletto oggi con particolare attenzione. La Procura lavora infatti sul nuovo filone che coinvolge Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi; per lui vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Nel procedimento principale, l’ex fidanzato Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva. La nuova indagine non cancella quel dato giudiziario, ma apre una verifica autonoma su elementi, tracce e testimonianze che gli investigatori ritengono ancora rilevanti. Proprio per questo la convocazione delle cugine assume un significato soprattutto ricostruttivo: capire se, nei ricordi familiari o nei rapporti della vittima, vi siano dettagli compatibili con la pista oggi seguita dagli inquirenti.

Domani il fratello della vittima e Sempio

Il calendario degli accertamenti proseguirà mercoledì 6 maggio con Marco Poggi, fratello di Chiara, convocato come testimone. Nella stessa giornata è previsto anche l’interrogatorio di Andrea Sempio davanti ai magistrati. I suoi legali hanno anticipato che l’indagato si avvarrà della facoltà di non rispondere. Con la chiusura delle indagini, gli atti dovrebbero poi essere messi a disposizione anche di Alberto Stasi, secondo quanto emerso dagli aggiornamenti di giornata.

Per la Procura, quella in corso è una delle ultime fasi di verifica prima delle determinazioni finali. Per la famiglia di Chiara Poggi, invece, resta il peso di un delitto che da quasi diciannove anni continua a tornare nelle aule giudiziarie, nelle caserme e nel dibattito pubblico, ogni volta con nuove domande e con la stessa necessità: separare i ricordi, le ipotesi e le suggestioni dagli elementi capaci di reggere davanti alla giustizia.