Le ricerche della testa di Pamela Genini sono entrate nel vivo nelle campagne del Bergamasco. I carabinieri del Comando provinciale di Bergamo, insieme agli specialisti del Centro Cinofili dell’Arma di Firenze, stanno battendo una vasta area vicina all’abitazione di Francesco Dolci, ex fidanzato della giovane e oggi indagato per profanazione di sepolcro e vilipendio di cadavere.
Gli investigatori operano sulla base di un decreto di perquisizione disposto dalla Procura di Bergamo nell’ambito dell’inchiesta sulla profanazione della tomba della donna, assassinata nell’ottobre scorso dall’ex compagno Gianluca Soncin.
Le ricerche tra boschi e grotte
Le operazioni vengono definite particolarmente delicate e complesse per le caratteristiche del territorio. La famiglia di Dolci possiede infatti una collina boscosa adiacente all’abitazione, un’area ampia e difficile da ispezionare dove si trovano anche alcune grotte naturali.
Per questo motivo i carabinieri hanno chiesto il supporto delle unità cinofile specializzate nella ricerca di resti umani e parti anatomiche.
In azione ci sono “Claus”, un pastore belga malinois, e “Hula”, un pastore tedesco addestrati a individuare tracce organiche legate ai processi di decomposizione anche in ambienti complessi e su vaste superfici.
Le attività investigative potrebbero andare avanti per diversi giorni.
L’orrore dopo il femminicidio
La vicenda di Pamela Genini aveva già profondamente colpito l’opinione pubblica dopo il femminicidio avvenuto lo scorso anno. Ora l’inchiesta ha assunto contorni ancora più inquietanti con la scoperta della profanazione della sepoltura.
Secondo gli investigatori, qualcuno avrebbe aperto la tomba della donna e mutilato il cadavere. Al centro dell’indagine è finito proprio Francesco Dolci, già ascoltato dagli inquirenti nelle scorse settimane.
Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori c’è anche un messaggio inviato dall’uomo dal cimitero: «Dai un bacio alla tomba per me», frase emersa durante gli approfondimenti investigativi e già finita agli atti dell’inchiesta.
L’attesa della famiglia
La famiglia di Pamela segue con dolore e apprensione gli sviluppi delle indagini. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti finora, ma l’obiettivo è individuare eventuali resti mancanti e chiarire definitivamente cosa sia accaduto dopo la sepoltura della giovane.
Le ricerche proseguiranno nelle prossime ore con il supporto delle unità specializzate dell’Arma.
