L'allarme è scattato nel pomeriggio di domenica a Cagliari, dove un uomo rientrato recentemente dalla Repubblica Democratica del Congo ha manifestato sintomi compatibili con la malattia da virus Ebola. Le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato le procedure previste per i casi sospetti, disponendo il trasferimento del paziente in isolamento presso il reparto di malattie infettive dell'ospedale Santissima Trinità.
L'intervento è avvenuto in pieno centro cittadino. Medici e infermieri dotati di dispositivi di protezione individuale hanno raggiunto l'abitazione dell'uomo e lo hanno trasferito in sicurezza. A supporto delle operazioni sono intervenuti anche forze dell'ordine, vigili del fuoco e polizia locale.
I campioni inviati allo Spallanzani
Secondo le informazioni fornite dall'azienda sanitaria locale, il paziente era tornato nei giorni scorsi da un viaggio nel Paese africano. Dopo l'arrivo a Cagliari avrebbe sviluppato febbre elevata, contattando successivamente il 118.
I campioni biologici prelevati saranno trasferiti all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, dove verranno effettuate le analisi definitive. L'esito dei test è atteso nelle prossime ore e sarà determinante per confermare o escludere l'infezione. In caso di positività, il paziente verrebbe trasferito nella struttura romana specializzata nella gestione delle malattie infettive ad alta pericolosità.
Via Manno chiusa durante l'intervento
L'operazione sanitaria ha comportato la temporanea chiusura di via Manno, una delle principali strade commerciali del centro storico di Cagliari. L'area è stata transennata per consentire il trasferimento in sicurezza del paziente. Dopo circa un'ora la situazione è tornata alla normalità e le attività commerciali hanno ripreso regolarmente.
Il quadro epidemiologico e le misure in Italia
L'episodio arriva mentre il Ministero della Salute ha rafforzato le misure di sorveglianza per i viaggiatori provenienti da Repubblica Democratica del Congo e Uganda, dove è in corso un focolaio legato al ceppo Bundibugyo del virus Ebola. Le autorità italiane hanno recentemente introdotto obblighi di dichiarazione sanitaria e procedure di monitoraggio per chi arriva dalle aree interessate. Nonostante ciò, il ministero continua a definire basso il rischio di diffusione nel nostro Paese e sottolinea che le misure adottate rispondono a un principio di massima precauzione.
Negli ultimi giorni altri casi sospetti monitorati in Italia, compresa una dottoressa di Medici Senza Frontiere rientrata dal Congo e ricoverata in osservazione allo Spallanzani, si sono conclusi con esito negativo ai test diagnostici.
In attesa dei risultati
Al momento non esiste alcuna conferma che il paziente ricoverato a Cagliari sia affetto da Ebola. L'attenzione resta alta, ma le procedure di contenimento previste dai protocolli nazionali sono state applicate tempestivamente. Saranno i risultati delle analisi di laboratorio a chiarire nelle prossime ore la natura dell'infezione.
