Lecce nei Marsi, bimba di 4 anni muore investita da una moto da cross

La piccola era fuori casa. Sequestrato il mezzo, disposta l’autopsia

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La tragedia nel primo pomeriggio. Il 118 ha tentato di rianimarla per oltre un’ora, poi è arrivato l’elisoccorso nonostante il maltempo. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente

Una bambina di appena quattro anni è morta nel primo pomeriggio di martedì 25 agosto dopo essere stata investita da una moto a Lecce nei Marsi, piccolo centro della provincia dell’Aquila. La tragedia si è consumata mentre la piccola si trovava all’esterno della propria abitazione, nella zona del cimitero comunale.

Le circostanze dell’incidente sono ancora al centro degli accertamenti. Secondo le informazioni emerse nelle ore successive, il mezzo coinvolto sarebbe una moto da cross priva di targa e non abilitata alla normale circolazione su strada. Alla guida c’era un giovane del posto. L’esatta sequenza degli istanti precedenti all’impatto dovrà essere stabilita dagli investigatori.

I soccorsi e i tentativi di rianimazione

L’allarme è scattato immediatamente. Da Pescina è partita un’ambulanza del 118 e il personale sanitario ha raggiunto la bambina iniziando le manovre di rianimazione. Le sue condizioni sono apparse fin dai primi momenti disperate.

Vista la gravità della situazione è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso. L’elicottero è riuscito a raggiungere la zona nonostante le condizioni meteorologiche difficili che interessavano in quelle ore la Marsica.

Per oltre un’ora medici e soccorritori hanno tentato di rianimare la piccola. Ogni sforzo, però, si è rivelato inutile. Le lesioni riportate nell’investimento erano troppo gravi e alla fine il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

La moto sequestrata

Sul luogo della tragedia sono arrivati anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi e nella raccolta delle testimonianze necessarie a ricostruire quanto accaduto. Gli accertamenti sono affidati ai militari della zona e della Compagnia di Avezzano.

Uno degli elementi su cui si concentra l’indagine riguarda proprio il motociclo. Le prime verifiche indicano che si tratterebbe di una moto da cross che non poteva circolare regolarmente su strada. Il mezzo è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto agli accertamenti ritenuti necessari per chiarirne caratteristiche e condizioni.

Resta da stabilire anche come sia avvenuto materialmente l’investimento e se la bambina sia comparsa improvvisamente sulla traiettoria del mezzo oppure se vi siano stati altri fattori determinanti. Solo i rilievi e le testimonianze potranno fornire un quadro più preciso.

Disposta l’autopsia

Nelle ore successive alla tragedia è stata inoltre disposta l’autopsia sul corpo della bambina. L’esame servirà a definire con precisione le cause della morte e la natura delle lesioni provocate dall’impatto.

Gli esiti degli accertamenti medico-legali e quelli sulla moto confluiranno nel fascicolo aperto per ricostruire eventuali responsabilità. In questa fase gli investigatori stanno acquisendo ogni elemento utile, senza escludere ulteriori approfondimenti sulla velocità del mezzo e sulle condizioni della strada.

Una comunità sotto choc

La notizia della morte della bambina si è diffusa rapidamente a Lecce nei Marsi, lasciando sotto choc il paese. Il piccolo centro marsicano, alle porte del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si è trovato in poche ore a fare i conti con una tragedia avvenuta a pochi passi da casa.

Nel luogo dell’incidente sono rimasti a lungo soccorritori e militari, mentre venivano completati i rilievi. Per la famiglia della piccola e per l’intera comunità sono ore di dolore, in attesa che le indagini chiariscano come una giornata di fine estate si sia trasformata in una tragedia.