Agguato all’alba a Lauropoli, un morto e un ferito grave

Spari vicino a un bar nel centro della frazione. Indagano i carabinieri di Cassano allo Ionio

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Una o più persone avrebbero aperto il fuoco contro due uomini poco dopo le 6. Una vittima è morta, l’altra è rimasta gravemente ferita. Caccia agli autori e accertamenti sul movente

Un uomo è morto e un altro è rimasto gravemente ferito in una sparatoria avvenuta all’alba di venerdì 28 agosto a Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio, nel Cosentino. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, si sarebbe trattato di un agguato compiuto nel pieno centro abitato, nelle vicinanze di un bar.

I colpi sono stati esplosi poco dopo le 6, quando nella zona cominciavano le prime attività della giornata. Le due vittime si trovavano nei pressi dell’esercizio commerciale quando una o più persone si sarebbero avvicinate e avrebbero fatto fuoco con armi ancora da identificare. Per uno dei due uomini non c’è stato nulla da fare. L’altro è rimasto ferito in modo grave. Al momento non sono state diffuse ufficialmente le loro generalità.

Gli spari nel centro di Lauropoli

La sparatoria ha trasformato in pochi istanti una mattina apparentemente ordinaria in una scena investigativa. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, che hanno isolato l’area e avviato i primi accertamenti per ricostruire la dinamica dell’attacco.

L’ipotesi prevalente, sulla base degli elementi emersi nelle prime ore, è quella di un’azione mirata. Sarà però l’attività investigativa a stabilire quanti fossero gli aggressori, come abbiano raggiunto la zona e quale mezzo abbiano eventualmente utilizzato per allontanarsi dopo gli spari.

Particolare attenzione viene riservata a eventuali telecamere di videosorveglianza presenti lungo le strade della frazione e nei pressi delle attività commerciali. Le immagini potrebbero consentire di ricostruire gli spostamenti avvenuti immediatamente prima e dopo l’agguato e fornire elementi utili per identificare chi ha aperto il fuoco.

Il nodo del movente

Nelle prime ore successive al delitto non risultano indicazioni ufficiali sul movente. Gli investigatori stanno lavorando sul profilo delle vittime e sui loro rapporti personali per comprendere da dove possa essere maturata l’azione armata.

La modalità dell'attacco, con i due uomini raggiunti dai colpi mentre si trovavano nei pressi di un bar, porta gli inquirenti a trattare l'episodio come un agguato, ma ogni ricostruzione sulle ragioni della sparatoria resta al momento oggetto di verifica. Non sono stati comunicati fermi né identificazioni di sospettati.

L’indagine si concentra anche sulla ricerca dei bossoli e degli altri elementi presenti sulla scena, che potranno aiutare a stabilire il numero dei colpi esplosi e il tipo di arma utilizzata. Gli accertamenti balistici potranno inoltre verificare eventuali collegamenti con altri episodi.

Le indagini dei carabinieri

Il territorio di Cassano allo Ionio e della Sibaritide è da tempo al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine anche per la presenza di realtà criminali strutturate. Questo dato costituisce però soltanto il contesto generale e, allo stato delle indagini, non consente di attribuire automaticamente alla sparatoria una matrice di criminalità organizzata.

Saranno gli accertamenti dei carabinieri e le successive determinazioni dell’autorità giudiziaria a chiarire se il delitto sia maturato in ambienti criminali oppure se alla base dell’agguato vi siano motivazioni di altra natura.

Le indagini sono partite immediatamente. Gli investigatori stanno cercando testimoni, verificando le immagini disponibili e ricostruendo le ultime ore delle due vittime. Le prossime ore potrebbero essere decisive per definire con maggiore precisione il quadro di quello che, nelle prime informazioni ufficiali, viene indicato come un agguato nel cuore di Lauropoli.