Le fiamme alle porte della città. Taormina brucia e il fronte dell'incendio arriva a ridosso delle abitazioni. Una mattinata di emergenza quella del primo settembre nella Perla dello Ionio, dove un vasto rogo divampato nella zona di contrada Sant'Antonio si è rapidamente esteso verso Zappulla e Tirone, avvicinandosi al centro abitato e spingendosi in direzione del territorio di Castelmola.
La situazione più delicata si registra lungo il versante che sovrasta via Garipoli, una delle principali direttrici utilizzate per raggiungere il centro storico dall'autostrada A18. Il fuoco ha raggiunto la zona della prima galleria paramassi e la presenza di numerose abitazioni ha imposto l'interruzione della circolazione. Gli accessi ad alcune strade sono stati bloccati, a partire dall'Arco dei Cappuccini, per consentire ai mezzi di soccorso di intervenire e tenere lontani automobilisti e residenti dalle aree più esposte.
Case evacuate, una donna portata in salvo
Il pericolo non riguarda soltanto la vegetazione. Le fiamme hanno raggiunto zone abitate e sono state disposte evacuazioni nelle aree maggiormente esposte. In contrada Tirone una donna è stata portata via dalla propria abitazione dopo che il fuoco aveva circondato la casa. Secondo quanto riferito dal sindaco, la residente inizialmente non voleva abbandonare l'immobile ed è stato necessario l'intervento della Polizia locale per metterla in sicurezza.
Sul territorio sono impegnati i vigili del fuoco, insieme alle altre squadre di emergenza. Nel corso della mattinata è entrato in azione anche un elicottero antincendio, mentre è stato richiesto il supporto di un Canadair. Le operazioni risultano particolarmente complesse per la conformazione del versante e per la vicinanza del fronte alle case.
L'allarme di Cateno De Luca
A seguire direttamente l'emergenza sul posto è il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che attraverso i social ha documentato l'avanzata del fuoco e lanciato un pesante allarme. «Taormina brucia», ha scritto il primo cittadino, definendo «veramente tragica» la situazione in contrada Zappulla.
De Luca ha inoltre avanzato l'ipotesi che dietro il rogo possa esserci un'origine dolosa. Si tratta, allo stato attuale, di una valutazione del sindaco e non di una conclusione investigativa: le cause dovranno essere accertate dagli organismi competenti. Le prime ricostruzioni collocano l'origine delle fiamme nell'area di contrada Sant'Antonio, in prossimità di una casa di riposo, prima della successiva propagazione verso Zappulla e Tirone.
Il fronte avanza verso Castelmola
La preoccupazione si è progressivamente spostata anche verso Castelmola. Il fronte ha infatti interessato la vegetazione in direzione del confine comunale e le squadre stanno cercando di impedirne un'ulteriore estensione verso le aree boschive e le abitazioni.
L'emergenza arriva inoltre dopo altri incendi che nei giorni precedenti avevano interessato l'area di Castelmola e il territorio della Sicilia orientale. La priorità resta adesso contenere i diversi fronti, proteggere le case e consentire ai mezzi aerei e alle squadre a terra di lavorare in sicurezza.
Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e il quadro può cambiare rapidamente nelle prossime ore.
