La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato la costituzione di parte civile della Repubblica italiana nel procedimento penale relativo al grave incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il primo gennaio 2026. L’atto è stato depositato tramite l’Avvocatura generale dello Stato, che ha affidato la rappresentanza a uno studio legale svizzero.
Danni allo Stato italiano
Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, la decisione è legata al danno diretto subito dallo Stato italiano, che ha dovuto mobilitare ingenti risorse del Servizio nazionale della Protezione civile per fornire assistenza medica, psicologica e logistica ai cittadini coinvolti nell’incendio. Un intervento straordinario che ha comportato costi significativi e che ora il governo intende recuperare attraverso il procedimento giudiziario.
Responsabilità e indagini
Nel documento depositato, viene evidenziato come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia ritenuto “estremamente verosimile”. Una valutazione che rafforza la richiesta italiana di risarcimento nei confronti di tutti i soggetti ritenuti civilmente responsabili. Il procedimento si svolge in Svizzera e punta a chiarire dinamica e responsabilità di un episodio che ha avuto ripercussioni anche sulla comunità italiana presente nella località alpina.
Impegno del governo
L’esecutivo ha assicurato che continuerà a seguire da vicino ogni fase del processo, garantendo trasparenza sulle iniziative intraprese e mantenendo il sostegno alle famiglie delle vittime e ai feriti. L’obiettivo dichiarato è duplice: ottenere giustizia e ristoro per i danni subiti, e contribuire a fare piena luce su quanto accaduto durante quella notte di Capodanno.
