Sono oltre 6 milioni gli italiani chiamati alle urne per le elezioni comunali 2026 in circa 750 Comuni delle Regioni a statuto ordinario. Un appuntamento elettorale che coinvolge il 10% dei municipi italiani e che rappresenta l’ultimo vero test politico prima delle future elezioni legislative del 2027.
Le urne resteranno aperte domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi. Nei Comuni sopra i 15mila abitanti sarà previsto il ballottaggio il 7 e 8 giugno se nessun candidato supererà il 50% più uno dei voti.
Le città chiave
Tra i Comuni al voto figurano un capoluogo di Regione, Venice, e diciassette capoluoghi di provincia, tra cui Reggio Calabria, Salerno, Messina e Arezzo.
Dal punto di vista politico, il quadro di partenza appare equilibrato: cinque amministrazioni uscenti erano guidate dal centrodestra, otto dal centrosinistra e cinque da liste civiche. Per questo motivo il voto viene osservato con particolare attenzione dai partiti nazionali.
La sfida di Venezia
A Venezia si chiude l’era di Luigi Brugnaro dopo due mandati consecutivi. Il centrodestra punta su Simone Venturini, assessore uscente sostenuto da una coalizione compatta.
Il centrosinistra risponde con Andrea Martella, esponente del Partito Democratico sostenuto da un ampio schieramento che comprende Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva, +Europa e altre forze civiche e della sinistra.
Complessivamente sono otto i candidati in corsa per la guida della città lagunare.
Salerno e il ritorno di De Luca
Scenario particolarmente seguito anche a Salerno, dove si vota con un anno di anticipo dopo le dimissioni del sindaco uscente. Protagonista della campagna elettorale è Vincenzo De Luca, ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania, tornato in campo con una vasta coalizione civica e progressista.
Il centrodestra sostiene invece Gherardo Maria Marenghi con l’appoggio di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati.
Anche qui i candidati sindaco sono otto, con una frammentazione che potrebbe favorire il ricorso al ballottaggio.
L’ultima prova prima del 2027
Le amministrative vengono considerate un test decisivo per misurare i rapporti di forza tra centrodestra, centrosinistra e forze civiche. L’attenzione sarà concentrata soprattutto sulla capacità delle coalizioni di mantenere compattezza e consenso nei territori.
Il risultato di città simbolo come Venezia e Salerno potrà offrire indicazioni importanti sugli equilibri politici nazionali in vista delle future elezioni parlamentari.
