Adesso è il turno di Gennaro Gattuso: secondo Sky Sport non è più il commissario tecnico dell’Italia. La decisione arriva dopo giorni di riflessioni, silenzi e tensioni interne, ma soprattutto dopo l’ennesima ferita: la terza esclusione consecutiva dal Mondiale. Un fallimento storico. Senza precedenti. Senza attenuanti. Si attende solo il comunicato il comunicato ufficiale della risoluzione consensuale.
L’addio dell’ex ct chiude simbolicamente uno dei capitoli più bui della storia recente della Nazionale, travolta da una crisi che non è più solo tecnica, ma strutturale, culturale, identitaria. Le dimissioni del ct diventano solo l’ultimo tassello di un domino già crollato con le dimissioni di Gabriele Gravina e di Gianluigi Buffon.
Possibili eredi di Rino Gattuso
Sono ore frenetiche attorno alla Nazionale, con tanti nomi che sono emersi per il ruolo di nuovo commissario tecnico dopo l'addio scontato di Gattuso. I quotidiani hanno indicato i nomi di Antonio Conte e di Massimiliano Allegri, ma entrambe sono legati ai loro attuali club di appartenza, Napoli e Milan. Più agevole la pista del ritorno di Roberto Mancini, l'ultimo a raggiungere un prestigioso traguardo alla guida della Nazionale con la vittoria dell'Europeo nel 2021.
Possibili eredi di Gabriele Gravina
Tra le ipotesi per il dopo Gravina , oltre Malagò, anche Giancarlo Abete, soluzione di continuità con la gestione precedente, e Matteo Marani, considerato volto nuovo e apprezzato nell’ambiente. Sul fondo resta l’idea Beppe Marotta, oggi però legato all’Inter, oltre alla candidatura possibile di Umberto Gandini. Le elezioni sono fissate per il 22 giugno, ma il quadro resta in evoluzione e aperto a nuovi scenari.
