Oscar 2026, trionfa "Una battaglia dopo l’altra": sei statuette al film di Ander

Alla 98ª edizione degli Academy Awards Michael B. Jordan miglior attore. Bardem: “Palestina libera”

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Il film di Paul Thomas Anderson conquista il premio più importante della notte degli Oscar 2026 con sei statuette complessive. Michael B. Jordan supera DiCaprio e Chalamet come miglior attore. Sul palco interventi politici e omaggi alle leggende

È “Una battaglia dopo l’altra” il miglior film degli Oscar 2026. La pellicola diretta da Paul Thomas Anderson domina la 98ª edizione degli Academy Awards, conquistando sei statuette complessive nella cerimonia andata in scena al Dolby Theatre di Los Angeles nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2026. Per il regista statunitense è una consacrazione definitiva. A 55 anni, e al suo decimo film, Anderson ottiene anche il premio per miglior regia e sceneggiatura non originale, oltre a quello per il miglior film condiviso con la produttrice Sara Murphy. Salendo sul palco insieme al cast, il regista ha ricordato l’amico e storico collaboratore Adam Somner, scomparso nel 2024, dedicandogli la vittoria. Il film racconta le azioni di un gruppo di rivoluzionari, i “French 75”, impegnati a liberare immigrati detenuti in campi di prigionia negli Stati Uniti, una storia pensata prima del ritorno alla presidenza di Donald Trump ma che, secondo lo stesso regista, riflette “le inquietudini della società americana”.

Michael B. Jordan miglior attore

Tra i premi più attesi della serata, quello per il miglior attore protagonista è andato a Michael B. Jordan, che ha battuto due favoriti della vigilia come Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet. Il riconoscimento segna una svolta nella carriera dell’attore americano, già protagonista di blockbuster e film di grande successo ma finora mai premiato dall’Academy. Un altro titolo protagonista della notte è stato “Sinners – I peccatori”, che ha conquistato quattro statuette, confermando il buon momento di un cinema più audace e politico nella produzione hollywoodiana.

I discorsi politici e gli omaggi del cinema

La cerimonia, condotta dal comico Conan O’Brien, è stata segnata anche da momenti politici. L’attore Javier Bardem ha lanciato dal palco un messaggio contro la guerra chiedendo apertamente una “Palestina libera”, tra applausi e qualche reazione contrastante in sala. Non sono mancati i momenti celebrativi. L’Academy ha reso omaggio a grandi figure del cinema come Rob Reiner, Robert Redford e Michael Keaton, salutati dal pubblico con lunghe standing ovation.