Le prime immagini satellitari iniziano a mostrare l’entità dei danni provocati dalla guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele in diverse aree del Medio Oriente. Le fotografie diffuse dalla società americana Planet Labs, utilizzate anche da Associated Press, documentano incendi nei porti iraniani e distruzioni in installazioni militari della coalizione occidentale nel Golfo. Le immagini sono state pubblicate con un ritardo di circa due settimane rispetto alla loro acquisizione. La società ha spiegato di aver limitato la diffusione immediata per evitare che il materiale potesse essere utilizzato da attori coinvolti nel conflitto.
Navi in fiamme nel porto di Bandar Abbas
Tra le immagini più significative ci sono quelle scattate il 2 marzo nel porto iraniano di Bandar Abbas, uno dei principali hub militari della Repubblica islamica affacciato sullo Stretto di Hormuz, passaggio strategico tra il Golfo Persico e il Mar Arabico. Le fotografie mostrano diverse navi in fiamme all’interno del porto militare. Secondo il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), durante le operazioni militari sarebbero state affondate o danneggiate oltre cento imbarcazioni iraniane. Gli attacchi statunitensi e israeliani hanno preso di mira infrastrutture militari, sistemi missilistici e postazioni dei Guardiani della Rivoluzione e della milizia Basij, oltre a figure della leadership militare iraniana.
Colpita la Quinta Flotta Usa in Bahrein
Le immagini satellitari mostrano anche danni significativi alla base della Quinta Flotta della Marina statunitense nel Bahrein, uno dei principali centri operativi navali degli Stati Uniti nel Golfo. Uno scatto del 1° marzo evidenzia la distruzione di un grande edificio della base e di due radome, strutture geodetiche che proteggono antenne radar utilizzate per comunicazioni e difesa. Secondo fonti militari, le strutture sarebbero state colpite da missili e droni iraniani. Il Pentagono non ha ancora fornito una valutazione dettagliata dei danni alla base, mentre Teheran ha più volte rivendicato attacchi contro installazioni militari statunitensi nella regione.
Attacchi negli Emirati e incendi a Dubai
Altri danni sono visibili ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, dove le immagini del 3 marzo mostrano edifici danneggiati nella base navale francese Camp de la Paix, situata vicino al porto Zayed e al distretto culturale che ospita il Louvre Abu Dhabi. Anche i satelliti del U.S. Geological Survey hanno individuato incendi in diverse aree del Golfo. Una delle immagini mostra un vasto rogo all’aeroporto internazionale di Dubai, dove un drone iraniano avrebbe colpito un’autocisterna di carburante, generando una colonna di fumo nero visibile dallo spazio. Un altro incendio è stato rilevato nel porto di Salalah, nell’Oman meridionale, dopo un attacco con droni avvenuto l’11 marzo. Teheran ha negato la responsabilità dell’operazione, ma le fiamme risultano ancora attive nelle immagini satellitari successive. Le fotografie provenienti dallo spazio rappresentano finora una delle poche fonti indipendenti per valutare l’impatto reale della guerra, poiché molte delle installazioni colpite sono basi militari chiuse al pubblico e difficili da documentare sul terreno.
