Raid russo massiccio sull’Ucraina: missili e 392 droni nella notte

Mosca parla di risposta ad attacchi ucraini. Kiev denuncia morti e feriti

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Attacco su aeroporti e infrastrutture militari ucraine. Secondo Kiev almeno tre morti e oltre una dozzina di feriti. Intercettata gran parte dei vettori lanciati da Mosca

Un massiccio attacco combinato ha colpito nella notte diverse aree dell’Ucraina, segnando una nuova escalation nel conflitto con la Russia. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le forze armate russe hanno utilizzato missili a lungo raggio, droni e artiglieria contro aeroporti e installazioni militari, in quella che viene definita una risposta agli attacchi ucraini contro obiettivi civili sul territorio russo.

Nel comunicato ufficiale, Mosca ha dichiarato di aver preso di mira siti di produzione di missili, infrastrutture di trasporto, centri di addestramento e basi di lancio per droni a lungo raggio, oltre a postazioni temporanee delle truppe ucraine in 142 distretti. Le autorità russe sostengono che “tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti”.

Il bilancio e la risposta ucraina

Dal lato ucraino, il bilancio è di almeno tre morti e più di una dozzina di feriti, secondo le autorità locali delle regioni di Zaporizhzhia e Poltava. L’Aeronautica militare ucraina ha fornito un quadro dettagliato dell’attacco: sarebbero stati impiegati complessivamente 34 missili e 392 droni a lungo raggio, tra cui circa 250 Shahed, i velivoli senza pilota di progettazione iraniana prodotti in Russia. Tra i missili lanciati, sette sarebbero stati balistici, ventitré da crociera e quattro a guida aerea. Kiev afferma di aver intercettato tutti i missili da crociera e parte di quelli a guida aerea, oltre ad aver neutralizzato 365 droni, limitando così l’impatto complessivo dell’offensiva.

Escalation e guerra dei droni

L’attacco conferma l’intensificarsi della guerra a distanza tra Russia e Ucraina, sempre più caratterizzata dall’uso massiccio di droni e armi di precisione. I sistemi di difesa aerea ucraini continuano a giocare un ruolo cruciale nel contenere i danni, ma la pressione sulle infrastrutture strategiche resta alta. Negli ultimi mesi entrambe le parti hanno aumentato la frequenza e l’intensità degli attacchi su obiettivi militari e logistici, con effetti che ricadono anche sulle aree civili. La capacità di intercettazione mostrata da Kiev evidenzia un rafforzamento delle difese, ma il volume dei vettori impiegati da Mosca segnala una strategia volta a saturare i sistemi antimissile.

Prospettive del conflitto

Il nuovo attacco si inserisce in una fase delicata della guerra, mentre sul piano internazionale proseguono i tentativi di mediazione e le tensioni restano elevate. L’evoluzione del conflitto dipenderà anche dalla capacità delle parti di sostenere nel tempo questo livello di intensità militare.