Amiche da adolescenti, il Dna rivela che erano sorelle

Nate in India e adottate da famiglie diverse, si erano conosciute nel 1996 nei Paesi Bassi

amiche da adolescenti il dna rivela che erano sorelle

Meena Geltink e Minal Tijssen erano diventate amiche da ragazze, senza conoscere il legame che le univa. Quasi trent’anni dopo, un test genetico ha svelato la verità: sono sorelle biologiche

C’erano stati gli sguardi, la somiglianza che gli altri notavano e perfino quel modo scherzoso di chiamarsi “sorella”. Ma né Meena GeltinkMinal Tijssen potevano immaginare che dietro l’intesa nata quando erano adolescenti si nascondesse davvero un legame di sangue. Quasi trent’anni dopo il loro primo incontro, un test del Dna ha dato un nome a quella sensazione: le due donne sono sorelle biologiche.

Entrambe nate in India, erano state lasciate da neonate in orfanotrofio e successivamente adottate da due famiglie differenti. Crebbero nei Paesi Bassi, a circa 130 chilometri di distanza, senza sapere dell’esistenza l’una dell’altra. Il caso le fece incontrare nel 1996, durante un raduno dedicato a bambini e ragazzi adottati. La sintonia fu immediata. Si scambiarono gli indirizzi, continuarono a scriversi e nelle lettere arrivarono perfino a chiamarsi “sis”, sorella, quasi fosse soltanto un gioco. Poi le loro vite presero strade diverse e per circa quindici anni persero i contatti.

La risposta arrivata dal Dna

La svolta è arrivata nell’aprile del 2026 grazie a MyHeritage. Il test genetico effettuato dalle due donne ha restituito una corrispondenza che indicava il rapporto biologico tra loro. Per Minal, oggi 44enne, la notifica comparsa sul telefono fu difficile persino da comprendere nei primi istanti. Solo cercando Meena sui social e riguardando le sue fotografie capì che quella donna indicata dal test come sorella era proprio l’amica conosciuta trent’anni prima.

Meena, 43 anni e madre di tre figli, ha raccontato di avere convissuto a lungo con la sensazione che mancasse qualcosa nella propria storia. Anche Minal, pur cresciuta in una famiglia adottiva alla quale si dice profondamente legata, aveva avvertito negli anni una solitudine difficile da spiegare. La scoperta ha trasformato quel vuoto in una relazione concreta. Da allora le due sorelle trascorrono ore al telefono e si scambiano messaggi ogni giorno.

Il nuovo incontro dopo trent’anni

L’11 agosto le due donne si sono ritrovate a 's-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi, per il primo incontro dopo aver avuto la conferma del legame familiare. Abbracci, lacrime, risate e una fotografia insieme hanno segnato l’inizio di una fase completamente nuova. Minal, che oggi vive in Francia con il compagno e i due figli, e Meena non sono più soltanto due vecchie amiche accomunate dall’esperienza dell’adozione. Sono parte della stessa famiglia.

La coincidenza rende la loro storia ancora più singolare. Prima che la genetica fornisse una risposta, le due si erano già riconosciute, in qualche modo, attraverso la somiglianza e una vicinanza istintiva. Erano state amiche prima ancora di sapere di essere sorelle. Una relazione interrotta per anni che ora entrambe intendono recuperare, consapevoli del tempo trascorso ma anche della possibilità di costruire finalmente una storia comune.

Una scoperta che riapre il tema delle origini

La vicenda di Meena Geltink e Minal Tijssen porta con sé anche una questione più ampia, quella della ricerca delle origini da parte delle persone adottate. Nel loro caso, la tecnologia applicata alla genealogia genetica ha permesso di ricostruire un legame familiare rimasto sconosciuto per decenni, restituendo alle due donne un frammento decisivo della propria identità.

A una settimana dalla diffusione internazionale della loro storia, non risultano ulteriori sviluppi sostanziali rispetto al ricongiungimento raccontato nei giorni scorsi. Rimane l’immagine di due vite cresciute separate, passate incredibilmente vicine l’una all’altra e tornate infine a incrociarsi. Questa volta sapendo perché.