La notte di Capodanno si è trasformata in un incubo nella località alpina di Crans-Montana, meta di migliaia di giovani arrivati da tutta Europa per le festività. Poco dopo la mezzanotte, all’interno di una struttura affollata per i festeggiamenti, si è scatenato il caos. Secondo la prima ricostruzione delle autorità svizzere, una situazione improvvisa di emergenza avrebbe generato panico e una fuga disordinata, con numerosi feriti e alcune persone rimaste intrappolate o disperse nella confusione. Le indagini sono ancora in corso, ma gli inquirenti elvetici parlano di una sequenza rapida di eventi che ha colto di sorpresa i presenti. L’uscita simultanea di centinaia di persone, nel tentativo di mettersi in salvo, avrebbe provocato schiacciamenti e cadute. I soccorsi sono scattati immediatamente, con l’intervento di ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine, impegnati per ore nel trasporto dei feriti verso gli ospedali del Vallese e delle aree limitrofe.
I nomi dei ragazzi italiani dispersi
Con il passare delle ore è emerso il bilancio più doloroso per l’Italia. I ragazzi italiani di cui non si hanno ancora notizie certe sono Giovanni Tamburi, 16 anni, di Bologna, Emanuele Galeppini, 17 anni, genovese residente a Dubai, Riccardo Minghetti, 16 anni, e Chiara Costanzo, 16 anni, entrambi di Milano. Altri due minorenni italiani risultano dispersi, ma le loro identità non sono state ancora ufficializzate dalle autorità. Le famiglie hanno lanciato appelli accorati, chiedendo verifiche incrociate negli ospedali e temendo che i giovani possano trovarsi tra i feriti non identificati.
La disperazione dei familiari
«Aiutateci a trovarli», è il grido che si ripete nelle ore di attesa. Genitori e parenti sono arrivati in Svizzera o restano in contatto costante con l’Unità di crisi della Farnesina, nella speranza di una notizia. L’angoscia cresce con il passare del tempo, mentre si moltiplicano i controlli nei nosocomi e nelle liste dei ricoverati, molti dei quali privi di documenti al momento dell’arrivo in pronto soccorso. Le autorità italiane seguono il caso minuto per minuto. L’ambasciata e i consolati sono impegnati nel supporto alle famiglie e nel coordinamento con la polizia svizzera. Nella giornata di oggi è atteso in Svizzera Tajani, il vice presidente del Consiglio, che incontrerà i familiari delle vittime e dei dispersi per portare la vicinanza del governo e fare il punto sulle operazioni di ricerca e identificazione. Le ricerche dei dispersi proseguono senza sosta, mentre gli investigatori lavorano per chiarire ogni dettaglio della dinamica e verificare eventuali responsabilità. Le prossime ore saranno decisive per completare l’identificazione dei feriti e dare risposte alle famiglie, sospese tra la speranza e il timore di un epilogo drammatico.
