L’Iran ha convocato l’ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, in risposta a quelle che i media di Stato iraniani hanno definito “dichiarazioni irresponsabili” del ministro degli Esteri italiano sulle Guardie Rivoluzionarie. La convocazione è avvenuta presso il ministero degli Esteri ed è stata confermata anche dalla Farnesina.
Le accuse di Teheran
Secondo quanto riferito dall’agenzia Iran International, Amadei è stata ricevuta da Ali Reza Yousefi, direttore generale per l’Europa occidentale. Yousefi ha ribadito che i Pasdaran sono parte integrante delle forze armate ufficiali della Repubblica Islamica e ha avvertito che eventuali sanzioni o designazioni terroristiche avrebbero “conseguenze dannose”, invitando l’Italia a rivedere quello che Teheran definisce un atteggiamento avventato.
La linea dell’Italia e il passaggio europeo
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’intenzione di proporre, nel corso del prossimo Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea, l’inserimento delle Guardie Rivoluzionarie iraniane nella lista delle organizzazioni terroristiche. Una mossa che colloca Roma sulla stessa linea di Berlino e Washington, con l’obiettivo di isolare politicamente e finanziariamente i Pasdaran.
Il peso dei Pasdaran in Iran
Le Guardie Rivoluzionarie, note come Pasdaran, rappresentano oggi uno dei centri di potere più influenti del Paese. Oltre al ruolo militare, controllano ampi settori dell’economia iraniana, dalle telecomunicazioni all’energia, con ramificazioni anche all’estero, diventando di fatto un attore economico oltre che strategico.
Le divisioni nell’Unione europea
La proposta italiana, tuttavia, richiede l’unanimità dei Paesi membri per essere approvata. Francia e Spagna, secondo fonti diplomatiche, restano scettiche di fronte a una misura che potrebbe chiudere i pochi canali di dialogo ancora aperti con Teheran, incidendo sui negoziati sul nucleare e sulle trattative per il rilascio di cittadini europei detenuti nelle carceri iraniane.
Il precedente statunitense
Gli Stati Uniti hanno già designato i Pasdaran come organizzazione terroristica nel 2019, durante l’amministrazione Trump, seguiti da Australia e Canada. Una scelta che oggi torna al centro del dibattito europeo, mentre le relazioni tra Iran e Occidente restano segnate da forti tensioni.
