Francia, 15enne sequestrata e torturata per ore: quattro minorenni arrestati

L’orrore in uno scantinato a sud di Lione. La ragazza è riuscita a fuggire all’alba, ferita

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La vittima era stata attirata dall’ex fidanzato e aggredita da lui e da tre coetanee

L’agguato dopo l’incontro con l’ex. Una ragazza di 15 anni è stata sequestrata e sottoposta a violenze estreme in uno scantinato di Oullins-Pierre-Bénite, nella periferia sud di Lione. Secondo fonti investigative, l’adolescente, ospite di una casa famiglia ad Annecy, aveva raggiunto l’ex fidanzato diciassettenne prima di essere aggredita dal ragazzo e da tre minorenni, tutte di età compresa tra i 14 e i 17 anni.

Le sevizie nello scantinato

Dopo un primo episodio di violenza nell’appartamento, la giovane è stata trascinata in uno scantinato. Qui sono iniziati i maltrattamenti più gravi: una coltellata alla coscia, ustioni provocate con il contenuto di un estintore e ferite multiple alla schiena. Le violenze, descritte dagli inquirenti come di particolare crudeltà, sono state anche riprese in alcuni video poi sequestrati dalla polizia.

La fuga all’alba e i soccorsi

Nonostante le ferite, la quindicenne è riuscita a fuggire nelle prime ore del mattino. È stata notata da alcuni passanti mentre vagava insanguinata per strada e immediatamente soccorsa. I vigili del fuoco l’hanno trasportata in ospedale, dove resta ricoverata.

Gli arresti e l’inchiesta

Le indagini sono scattate subito dopo il ritrovamento della ragazza. Due delle presunte responsabili sono state fermate nell’appartamento, mentre gli altri due minorenni, compreso l’ex fidanzato, sono stati arrestati poche ore dopo a Villefranche-sur-Saône. In custodia anche un giovane adulto che avrebbe guidato l’auto da Annecy, con una posizione però ritenuta diversa dagli investigatori. I quattro adolescenti compariranno davanti al procuratore dei minorenni di Lione.

Un contesto senza precedenti

Gli indagati non risultano noti alle forze dell’ordine e il quartiere non è considerato problematico. Una circostanza che, secondo una fonte vicina all’inchiesta, rende l’episodio “totalmente incomprensibile” per il livello di violenza e crudeltà emerso.