Francia, droga nello champagne della collega: 4 anni all’ex senatore Guerriau

Condanna per violenza sessuale tentata. Il tribunale: gesto premeditato di «gravità estrema»

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L’ex parlamentare aveva drogato la senatrice Sandrine Josso durante una cena a casa. Annunciato il ricorso in appello

L’ex senatore francese Joël Guerriau, 68 anni, è stato condannato a quattro anni di carcere, di cui 18 mesi da scontare, per aver drogato con mdma una collega con l’intento di abusare di lei. La sentenza è stata pronunciata a Parigi e segna uno dei casi più gravi di “sottomissione chimica” mai emersi all’interno delle istituzioni francesi.

La cena e il malore

I fatti risalgono all’autunno di due anni fa. Guerriau aveva invitato a cena la senatrice Sandrine Josso nella sua abitazione e aveva versato una dose elevatissima di ecstasy nello champagne. Poco dopo, la donna era stata colta da un forte malessere, convinta di essere in pericolo di vita, ed era riuscita ad allontanarsi dall’appartamento. Soccorsa da alcuni colleghi all’Assemblea nazionale, era poi stata trasportata in ospedale, dove le analisi tossicologiche avevano evidenziato una grave intossicazione da mdma, particolarmente pericolosa se associata all’alcol.

«Un gesto preparato e premeditato»

Secondo la procura, l’azione dell’ex senatore è stata «preparata e premeditata» e di «gravità estrema», aggravata dal ruolo istituzionale dell’imputato. «Un senatore della Repubblica è tenuto a un dovere di esemplarità», ha sottolineato l’accusa. Guerriau, eletto con il partito centrista Horizons dell’ex premier Édouard Philippe, è stato espulso dal movimento dopo l’emersione dello scandalo.

La difesa e il ricorso

Davanti ai giudici, Guerriau ha parlato di una «distrazione» per giustificare la presenza della sostanza, sostenendo l’assenza di intenzioni sessuali. Una versione che non ha convinto il tribunale. I suoi avvocati hanno ricordato la carriera politica e l’assenza di precedenti penali, ma hanno già annunciato ricorso in appello contro la condanna.

Lo scandalo e le conseguenze politiche

Il processo ha avuto un forte impatto sull’opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sulla diffusione della sottomissione chimica anche negli ambienti di potere. La senatrice Josso è oggi impegnata politicamente contro questo fenomeno e durante il procedimento ha denunciato la scarsa solidarietà ricevuta da alcuni colleghi, a partire dal presidente del Senato Gérard Larcher. Guerriau, inizialmente sospeso dal suo gruppo, aveva continuato a sedere in Senato, dimettendosi solo nell’ottobre scorso, dopo l’emersione di un’ulteriore testimonianza di una donna che lo accusa di averla drogata e abusata nel 2022.