Sparatoria vicino all’Università dell’Iowa: tre studenti feriti

Colpi d’arma da fuoco durante una rissa nel centro di Iowa City

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Paura negli Stati Uniti: tre studenti feriti in una sparatoria scoppiata durante una maxi rissa vicino al campus dell’Università dell’Iowa. Indagini in corso, nessun bersaglio mirato secondo le prime informazioni

Momenti di panico a Iowa City, negli Stati Uniti, dove una sparatoria ha ferito almeno tre studenti nei pressi del campus dell’Università dell’Iowa. Gli spari sono esplosi durante una rissa di grandi dimensioni nel centro cittadino, in una zona pedonale molto frequentata, tra bar e ristoranti. Secondo le prime ricostruzioni, gli agenti erano già intervenuti per sedare gli scontri quando sono stati uditi i colpi d’arma da fuoco. In pochi istanti la situazione è precipitata: le persone presenti hanno iniziato a fuggire in massa, mentre la polizia cercava di mettere in sicurezza l’area.

I feriti e le prime verifiche

La rettrice dell’ateneo, Barbara Wilson, ha confermato che tre studenti sono rimasti feriti. Non è ancora chiaro il numero complessivo delle persone coinvolte. Le condizioni dei feriti non sono state rese note, mentre le autorità stanno lavorando per chiarire la dinamica. In un messaggio alla comunità universitaria, Wilson ha espresso vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, sottolineando lo shock che ha colpito l’intero campus.

Indagini e sicurezza

Le indagini sono nelle fasi iniziali e al momento non emergono elementi che indichino un attacco mirato contro studenti dell’università. Lo hanno riferito le autorità nei messaggi di allerta diffusi dopo l’accaduto. La governatrice dell’Iowa, Kim Reynolds, ha definito l’episodio “un atto di violenza insensato” e ha assicurato il pieno supporto dello Stato alle indagini.

Allerta sul campus

L’Università dell’Iowa, che conta circa 31.000 studenti, ha emesso diversi avvisi di sicurezza invitando a evitare la zona interessata dagli scontri. Il campus resta in stato di attenzione, mentre le forze dell’ordine continuano a raccogliere testimonianze e analizzare i video circolati sui social. L’episodio riaccende i timori per la sicurezza nelle aree universitarie americane, spesso teatro di episodi di violenza legati a scontri improvvisi o all’uso di armi da fuoco.