Una strage che scuote l’America. Nella città di Shreveport, in Louisiana, otto bambini sono stati uccisi all’alba in quello che la polizia definisce uno dei crimini più gravi mai registrati nell’area. Le vittime avevano tra i 15 mesi e i 14 anni. In totale dieci persone sono state colpite da arma da fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe agito tra due o tre abitazioni vicine, colpendo esclusivamente i minori, probabilmente mentre dormivano. Gli investigatori non escludono che alla base ci sia un episodio di violenza domestica degenerato.
Una scena senza precedenti
Il portavoce della polizia, Chris Bordelon, ha parlato di una scena «vastissima, diversa da qualsiasi cosa vista prima». I nomi delle vittime non sono stati diffusi immediatamente, ma sui social sono iniziate a circolare immagini e messaggi di cordoglio, la cui attendibilità resta incerta. L’aggressore, dopo aver ferito altre due persone, sarebbe fuggito rubando un’auto. La polizia lo ha intercettato poco dopo: ne è nato un inseguimento a fuoco, terminato con la morte del sospettato.
Le indagini e i primi dettagli
Gli investigatori ritengono che l’uomo abbia agito da solo. Alcuni media americani riferiscono che tra le vittime ci sarebbero suoi familiari, indicati come «discendenti», senza ulteriori precisazioni. Una residente, Liza Demming, ha raccontato di aver visto l’uomo fuggire da una delle case e di aver udito spari. Poco dopo, ha scoperto il corpo di un bambino coperto da un telo sul tetto spiovente di un’abitazione. «Non c’erano urla prima. Sembrava un padre come tanti», ha dichiarato.
Il dolore della città e le reazioni politiche
Il sindaco Tom Arceneaux ha definito l’accaduto «la situazione più tragica mai vissuta dalla città». Immediate le reazioni delle istituzioni: il presidente della Camera Mike Johnson, che rappresenta l’area a Washington, ha espresso cordoglio, così come il governatore Jeff Landry.
Un nuovo capitolo della crisi americana
La strage riapre il dibattito sulle armi negli Stati Uniti, dove si contano circa 400 milioni di armi da fuoco in circolazione su una popolazione di 340 milioni di abitanti. L’ex parlamentare Gabby Giffords, sopravvissuta a un attentato nel 2011, ha dichiarato: «Dovremmo essere tutti indignati. E fare qualcosa». La tragedia di Shreveport è tra le più gravi degli ultimi anni per numero di vittime minorenni e riaccende una ferita profonda nella società americana.
