Ucraina-Russia, notte di raid. Esplosioni a Chernihiv

Nuovi attacchi con droni e missili tra Ucraina e Crimea

ucraina russia notte di raid esplosioni a chernihiv

Colpita la città ucraina di Chernihiv con almeno 15 esplosioni nella notte. Kiev afferma di aver intercettato 150 droni russi. L’Ue proroga le sanzioni contro Mosca fino al 2027

Si intensifica nuovamente il conflitto tra Russia e Ucraina, con una nuova notte segnata da raid, droni e attacchi missilistici lungo diversi fronti del Paese.

Secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare di Chernihiv, Dmytro Bryzhynsky, le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco contro la città dell’Ucraina settentrionale. “In città si sono udite circa 15 esplosioni”, ha scritto su Telegram, precisando che un’azienda locale è stata danneggiata ma che, al momento, non risultano vittime.

L’attacco rientra nella nuova offensiva aerea russa che nelle ultime settimane ha colpito infrastrutture civili, aree industriali e obiettivi energetici in diverse regioni ucraine.

Kiev: intercettati 150 droni russi

L’aeronautica militare ucraina ha dichiarato che tra il pomeriggio di ieri e la mattina di oggi le difese aeree hanno neutralizzato 150 dei 163 droni lanciati dalla Russia contro il territorio ucraino.

Secondo Kiev, otto velivoli senza pilota sarebbero riusciti a colpire sette diverse località, non ancora specificate ufficialmente dalle autorità militari.

La guerra dei droni continua a rappresentare uno degli elementi centrali del conflitto, con attacchi sempre più frequenti contro città, basi militari e infrastrutture strategiche.

Missili e droni su Sebastopoli

Nelle stesse ore, anche la Crimea è tornata sotto attacco. Il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha riferito che le forze ucraine hanno colpito la città con missili e droni.

Secondo le autorità filorusse, l’azione avrebbe provocato danni materiali ad alcuni edifici, compresa una filiale della banca centrale, senza però causare vittime.

Sebastopoli ospita la flotta russa del Mar Nero ed è considerata uno dei principali obiettivi strategici delle operazioni ucraine nella penisola annessa da Mosca nel 2014.

L’Europa proroga le sanzioni

Sul piano politico, l’Unione Europea ha deciso di estendere fino al 28 maggio 2027 il quadro delle sanzioni contro i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione dell’opposizione democratica in Russia.

Intanto il Financial Times riferisce che a Bruxelles si starebbe valutando la possibilità di affidare un eventuale canale di dialogo con il presidente russo Vladimir Putin a figure di alto profilo europeo come Mario Draghi o Angela Merkel.

L’obiettivo sarebbe quello di riaprire contatti diplomatici formali in una fase in cui il conflitto continua a mostrare segnali di forte instabilità militare.

Esplosione chimica negli Stati Uniti

Nelle stesse ore, negli Stati Uniti, almeno una persona è morta nell’esplosione di un serbatoio chimico nello Stato di Washington. Le autorità americane stanno verificando le cause dell’incidente industriale e l’eventuale presenza di sostanze tossiche nell’area coinvolta.