Cipro Nord, sale a 8 morti il bilancio del naufragio: 18 dispersi

Nove persone davanti ai giudici. Il governo: «Il più grave disastro marittimo dell’isola»

cipro nord sale a 8 morti il bilancio del naufragio 18 dispersi

Il Filo Jet si è capovolto poco dopo la partenza per Tasucu con 267 persone a bordo. In 241 sono stati salvati. Si cercano 18 dispersi mentre l’inchiesta punta su equipaggio, sicurezza e partenza dopo il maltempo

È una corsa contro il tempo nel Mediterraneo per trovare i 18 dispersi del naufragio avvenuto al largo di Girne, la Kyrenia greco-cipriota, nella parte settentrionale di Cipro. Il bilancio aggiornato dalle autorità turco-cipriote è di otto morti e 241 persone tratte in salvo. A bordo del Filo Jet, il catamarano passeggeri diretto verso il porto turco di Tasucu, si trovavano complessivamente 267 persone, 259 passeggeri e otto membri dell’equipaggio.

Le operazioni di ricerca sono proseguite per tutta la notte e continuano con mezzi navali, elicotteri, droni e velivoli arrivati anche dalla Turchia. Il relitto, dopo essersi capovolto, è affondato e secondo il presidente turco-cipriota Tufan Erhürman si trova ora a circa 514 metri di profondità. La possibilità di individuare superstiti in mare resta la priorità assoluta, mentre a terra si è già aperto il fronte giudiziario.

Nove persone davanti al tribunale

Nella mattinata del 31 agosto nove persone sono state portate davanti al tribunale di Girne nell'ambito dell'inchiesta sul naufragio. Si tratta del comandante, di sette membri dell'equipaggio e di un dipendente della compagnia che gestisce il collegamento.

In un primo momento erano stati fermati il comandante e gli altri sette componenti dell'equipaggio. Le indagini sono state successivamente estese alla società armatrice. Gli investigatori dovranno ricostruire ogni passaggio della partenza, verificare le condizioni tecniche della nave, le autorizzazioni, le procedure di sicurezza e la gestione dell'emergenza una volta cominciato l'ingresso dell'acqua.

Il ministro dei Lavori pubblici e dei Trasporti di Cipro Nord, Erhan Arikli, ha annunciato anche un'indagine amministrativa separata da quella della polizia. Le autorità vogliono verificare alcune pesanti testimonianze dei sopravvissuti, comprese quelle secondo cui gli avvertimenti dei passeggeri sulla presenza di acqua a bordo non sarebbero stati inizialmente considerati abbastanza seri. Altre accuse riguardano le modalità dell'evacuazione e il comportamento dell'equipaggio. Sono testimonianze ancora oggetto di accertamento e non conclusioni dell'inchiesta.

Il Filo Jet ha iniziato a imbarcare acqua poco dopo la partenza

Il Filo Jet era salpato dal porto di Girne attorno alle 12.30 di domenica 30 agosto. Doveva raggiungere Tasucu, sulla costa mediterranea turca, ma pochi minuti dopo l'uscita dal porto ha cominciato a imbarcare acqua.

L'incidente è avvenuto a circa quattro miglia nautiche dalla costa, poco più di sette chilometri. La causa dell'ingresso dell'acqua non è stata ancora stabilita. Alcuni sopravvissuti hanno raccontato di aver sentito rumori provenire dalla parte inferiore della nave prima che il catamarano cominciasse a inclinarsi rapidamente. Le immagini diffuse subito dopo il naufragio hanno mostrato passeggeri con i giubbotti di salvataggio aggrappati allo scafo ormai rovesciato.

Secondo Arikli, le prime unità della Guardia costiera hanno raggiunto il luogo dell'incidente circa 15-20 minuti dopo la richiesta di soccorso. Alla vasta operazione hanno partecipato anche imbarcazioni civili che si trovavano nella zona.

Il rinvio per il maltempo e le domande sulla partenza

Uno dei punti destinati a diventare centrali nell'inchiesta riguarda le condizioni nelle quali il traghetto è stato autorizzato a partire. Il viaggio era inizialmente previsto per il giorno precedente ma era stato rinviato a causa del maltempo.

Domenica le condizioni erano state giudicate compatibili con la navigazione, ma il precedente rinvio e la rapidità con cui il Filo Jet ha iniziato a imbarcare acqua hanno aperto una serie di interrogativi. Il premier turco-cipriota Ünal Üstel ha riferito che il traghetto sarebbe stato colpito da una prima onda e che una seconda avrebbe aggravato l'ingresso dell'acqua mentre il comandante cercava di recuperare il controllo dell'imbarcazione.

Questa ricostruzione dovrà ora essere confrontata con i dati tecnici della nave, con le comunicazioni dalla plancia e con le testimonianze di chi era a bordo. Al momento le autorità non hanno indicato una causa definitiva del naufragio.

«Il più grande disastro marittimo vissuto da Cipro»

Il governo di Cipro Nord ha proclamato tre giorni di lutto. Üstel ha definito quanto accaduto il più grave disastro marittimo vissuto dall'isola e ha promesso che verranno accertate tutte le eventuali responsabilità, anche in presenza della più piccola negligenza.

Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha seguito personalmente le operazioni, parlando con Erhürman e Üstel e assicurando il sostegno di Ankara nelle ricerche. La Turchia ha mobilitato velivoli, droni, elicotteri e unità navali per ampliare l'area controllata.

La Repubblica di Cipro, che non riconosce l'entità turco-cipriota del Nord, ha a sua volta fatto sapere di essere disponibile a prestare immediata assistenza. Davanti alla dimensione della tragedia, anche la divisione politica dell'isola è passata in secondo piano rispetto alla ricerca dei dispersi.

Il precedente del 2018

Incidenti con un numero così elevato di vittime sono rari nelle acque cipriote. Nel luglio 2018 un'imbarcazione che trasportava circa 150 migranti si capovolse al largo della costa settentrionale causando almeno 19 morti. Nel 1980 la nave mercantile MS Zenobia affondò vicino a Larnaca durante il viaggio inaugurale, ma in quel caso non ci furono vittime.

Per il naufragio del Filo Jet, invece, il bilancio è ancora aperto. Le ricerche dei 18 dispersi proseguono mentre investigatori e magistrati cercano di stabilire perché una traversata di routine tra Cipro Nord e la Turchia sia diventata, in pochi minuti, una delle più gravi tragedie marittime nella storia recente dell'isola.