di Simonetta Ieppariello
Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, interviene sul provvedimento del Governo di far slittare l’obbligo della certificazione vaccinale per l’iscrizione dei bambini a scuola ed annuncia norme legislative autonome.
Il rinvio di un anno (al 31 marzo del 2019) dell'obbligo sui vaccini, proposto dal Movimento 5 Stelle e Lega, approvato nei giorni scorsi come emendamenti al decreto Milleproproghe, dopo aver provocato la levata di scudi dei medici compatta anche il fronte dei Governatori, in maggioranza contrari alla marcia indietro del governo sulla legge Lorenzin.
I governatori si compattano e a dar loro voce unica è Antonio Saitta, coordinatore della commissione Salute della Stato-Regioni, che sarà portavoce del ricorso alla Consulta. Il testo, in deroga transitoria alla legge Lorenzin, prevede appunto che per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione.
Insomma una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole.
«Esprimo netta contrarietà al rinvio dell'obbligo sui vaccini ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca - che rischia di determinare un danno enorme alla salute dei più fragili e, soprattutto, di fare arretrare una battaglia che ci ha visti impegnati con determinazione per raggiungere obiettivi di sicurezza per i nostri bambini». La Campania annuncia inoltre la possibilità di emanare norme legislative autonome in relazione alla necessità di mantenere gli obiettivi di salute pubblica fissati dai programmi operativi del Piano di rientro e oggetto di valutazione ai fini del punteggio Lea (Livelli essenziali di assistenza). «Intanto dicono da Palazzo Santa Lucia - partirà un'ulteriore verifica dell'Anagrafe vaccinale. Le famiglie inadempienti saranno escluse da misure sociali di sostegno di competenza regionale, a cominciare dal contributo per gli asili nido».
De Luca fa riferimento ai 9,4 milioni di euro messi a bando a febbraio scorso e destinati al sostegno economico delle famiglie (sotto forma di voucher), con figli al di sotto dei 36 mesi che usufruiscono dei posti nido. Finanziamenti aggiunti ai 28.8 milioni di euro destinati tra l'altro alla costruzione e gestione di nuove strutture e posti nido. L'erogazione dei 9.4 milioni per i voucher di servizio è affidata agli Ambiti territoriali sociali con l'obiettivo di sostenere le famiglie meno abbienti e favorire la conciliazione della vita familiare con l'attività lavorativa. Un semaforo rosso a questi aiuti che verrebbe giustificato dalla necessità di proteggere la popolazione infantile dalla diffusione di malattie infettive.
Sul rinvio di un anno dell’obbligo di presentare i certificati vaccinali intervengono con un comunicato congiunto anche il Vicepresidente della Commissione Sanità della Camera dei Deputati, Michela Rostan, e il Consigliere regionale della Campania, Francesco Todisco:
“La decisione della maggioranza parlamentare del rinvio di un anno dell’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi rappresenta una scelta irresponsabile. Figlia di una non-cultura che pone la scienza alla stessa stregua di opinioni strampalate e prive di qualsivoglia fondamento medico scientifico”.
“Questo rinvio può vanificare gli sforzi che sono stati fatti in tante realtà. È doveroso ricordare l’attività fatta da alcune regioni” proseguono i due rappresentanti di Articolo Uno – LeU; “fra queste la Campania che grazie all’impegno della comunità medica e della Regione, attraverso una capillare opera di sensibilizzazione, ha portato il proprio territorio al raggiungimento degli obiettivi previsti nei target di adempimento ministeriale, superando il 95 per cento di copertura vaccinale per la esavalente e oltre il 92 per cento per la copertura vaccinale del tetravalente e morbillo, recuperando così un gap, purtroppo, consolidato nel tempo”
Infine, concludono Rostan e Todisco: “Proprio per non vanificare questi risultati guardiamo con interesse al dibattito che sta vivendo in alcune regioni, a partire dalla Toscana che, di fatto, si prepara a rendere obbligatoria la presentazione dei certificati vaccinali, da quest’anno scolastico, prescindendo dal rinvio deciso in Parlamento. Un’azione coordinata in tal senso da parte delle Regioni porrebbe riparo alla irresponsabile scelta della maggioranza parlamentare. La Campania deve seguire la stessa rotta se non vuole che il pentaleghismo, con le sue scelte, la riporti a livelli di rischio intollerabili in una moderna comunità civile”.
