di elleti
Ci sono anche quattro ragazzi campani tra le vittime del disastro di Genova. Stavano attraversando il ponte Morandi, quando la struttura in cemento è collassata, uccidendoli. I loro corpi sono stati trovati nella notte dai vigili del fuoco. Sono quattro ragazzi di Torre del Greco. Erano stati inseriti nella lista dei dispersi. Poi, i cadaveri sono stati estratti dalle lamiere. E le speranze che non fossero lì, ma altrove, sono svanite. Hanno tutti poco più di venti anni: Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione.
Viaggiavano a bordo di una Golf. Il caso ha voluto che si trovassero lì proprio in quell'istante. Sarebbe bastato qualche secondo, prima o dopo. Un destino drammatico, come quello di tutte le altre vittime del ponte sbriciolato.
Stavano andando a Nizza, a casa del fratello di uno dei quattro. Ma la meta era Barcellona. Lì li aspettava la fidanzata di uno delle vittime. Lì avrebbero trascorso questi giorni di vacanza. Alle undici c'è l'ultima comunicazione con i parenti. Una telefonata, poche parole. «Stiamo entrando a Genova». Pochi minuti dopo avrebbero attraversato il ponte. Pochi minuti dopo sarebbero precipitati. Pochi minuti dopo la loro vita sarebbe stata strappata, sepolta da migliaia di tonnellate di cemento.
L'angoscia per la loro vita è cresciuta di ora in ora. I familiari sapevano che i ragazzi, proprio all'ora della tragedia, erano a Genova. E sapevano anche che da quel momento i cellulari dei ragazzi erano irrimediabilmente muti. Mai arrivati a Nizza. Mai superato Genova. La notte di attesa è stata lunga e straziante. Accanto ai genitori delle vittime il vicequestore Davide Della Cioppa. In continuo contatto con l'unità di crisi e la prefettura di Genova. In attesa di una notizia che pregavano tutti non dovesse mai arrivare.
Il comune di Torre del Greco sta organizzando in queste ore la partenza dei familiari per il capoluogo ligure. Un viaggio difficile, intriso di dolore, disperazione. In cielo le nubi scure di un Ferragosto bagnato di sangue.
