Scandalo "portoghesi", 1 paga e tutti gratis."E' una vergogna"

Duro affondo di Matteo Renzi

 

di Simonetta Ieppariello

Napoli, Cumana di Torregaveta. "Uno che paga basta per tutti", dice qualcuno ridendo nel video della vergogna, che affonda ulteriormente Napoli, la sua immagine nel mondo.

Decine di persone aspettano ai varchi di ingresso che qualcuno faccia il biglietto e lo obliteri per superare i tornelli senza pagare e viaggiare gratis. Quando le porte si aprono, c'è l'assato dei 'portoghesi'. C'è persino chi porta con sè, disinvoltamente, un materasso gonfiabile per il mare. E' la denuncia del consigiere regionale dei Verdi Francesco Borrelli e del conduttore radiofonico Gianni Simioli che hanno rilanciato un video sui social che sta diventando virale.

Il video della vergogna

"E' il segno del profondo degrado che stiamo raggiungendo come collettività - denunciano Borrelli e Simioli - Spiace vedere genitori che insegnano ai figli a viaggiare senza biglietto. Spiace sentire il divertimento di tutti nell’assistere alla scena senza che nessuno si senta in dovere di comperare un biglietto. Abbiamo segnalato al presidente dell’Eav, Umberto de Gregorio, quanto accaduto e ho avuto rassicurazioni che in quella fermata si faranno i dovuti controlli per evitare che si ripeta ancora un simile episodio. Abbiamo deciso di pubblicare il video per identificare gli "scrocconi" che con il loro comportamento non fanno altro che arrecare un danno rilevante all’azienda contribuendo così a rendere il trasporto pubblico sempre più problematico".

Il commento di Matteo Renzi su Facebook

"Gira questo video in rete. Campania, Italia, agosto 2018. Un gruppo di cittadini e turisti deve superare i tornelli per accedere al treno. Basta comprare il biglietto, obliterarlo e le porte si aprono. E invece no: tutti fermi, in attesa, senza acquistare il ticket. Finché uno - ignaro di tutto il resto - paga e oblitera il suo biglietto. E apre i tornelli. Scatta la ressa: tutti si precipitano per evitare di pagare. E la scena diventa virale". Così su Fb Matteo Renzi commenta il video sullo scandalo 'portoghesi' in Cumana, che sta facendo il giro del web.

"Abbiamo detto tante volte che l'Italia meritava una nuova stagione dei diritti. Ma dobbiamo dire che abbiamo bisogno anche di una nuova stagione dei doveri", sottolinea l'ex premier, che aggiunge: "Entrare senza pagare non è un atto da furbi, non è una cosa sulla quale sorridere: è un furto alla comunità. Educare ai doveri, non solo ai diritti, deve tornare una priorità. Su questo video non c'è niente da ridere: al massimo c'è solo da vergognarsi. Ed è giusto dirlo forte e chiaro, senza minimizzare".

«A Torregaveta abbiamo rimesso in funzione l'emettitrice automatica, previsto una squadretta di controlleria e due guardie giurate per contrastare i barbari. Ma non è che possiamo farlo sempre e in 170 stazioni». Così Umberto De Gregorio, presidente di Eav, l'holding dei trasporti della Regione Campania, a proposito di quanto testimoniato dal  video diffuso sui social network nel quale si vedono decine di persone entrare nella stazione di Torregaveta, capolinea di Cumana e Circumflegrea nel comune di Bacoli, senza fare il biglietto. De Gregorio ricorda che «le 170 stazioni di Eav sono impresenziate per un terzo, parzialmente presenziate per un altro terzo e presenziate per un terzo. La situazione si aggrava d'estate per le ferie».

«Per questo - ribadisce - dobbiamo accelerare con le assunzioni. Ma anche quando avremo fatto le assunzioni programmate molte stazioni non saranno presenziate. I costi non lo consentono. Alcune hanno comunque ricavi da traffico molto ridotti che non giustificano il presenziamento. Quando manca il presenziamento, per direttiva ministeriale dobbiamo disattivare tornelli, scale mobili ed ascensori. Stiamo cercando di convincere il Ministero che potremo fare un controllo da remoto, ma non è semplice».

De Gregorio ricorda che «abbiamo previsto assunzioni, investimenti in nuovi tornelli e in sicurezza. Ma senza un miglioramento del senso civico non si risolve il problema. Nelle città europee molte linee sono del tutto non presenziate ma non accade quello che accade da noi. Sembra facile, parlare è semplice, ma gestire la situazione in una realtà territoriale complessa come la nostra ed in una struttura ferroviaria concepita cento anni fa non è un gioco da ragazzi», conclude.