«Io parcheggiatore abusivo non smetterei per 1200 euro a mese»

Il commento a margine della manifestazione dei Verdi anti abusivismo

Borrelli ha evidenziato che in alcuni casi "guadagnano fino a 6mila euro, esentasse ovviamente" e che "sono spesso contigui alla camorra".

Napoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

La sua intervista ha interrotto il presidio anti abusivi anti parcheggiatori-estorsori dei Verdi, guidato da Francesco Emilio Borrelli.

Stamattina ha parlato ai microfoni dei cronisti sostenendo che il suo “impiego” sarebbe irrinunciabile, tanto da non lasciarlo neanche se qualcuno gli offrisse 1200 euro al mese. Irrompe così sostenendo la sua tesi durante la raccolta firme per chiedere una legge che preveda l'arresto per i guardiamacchine illeciti. 

Una piaga che fa mangiare tanti

«E’ una piaga che comunque permette a migliaia di famiglie di portare il piatto da mangiare a tavola. Non andiamo arrestati. Ma si deve dare lavoro, un lavoro. Ma tu vivresti con 1200 euro al mese? Riusciresti a mantenere la tua famiglia? ».

L'abusivo parla

Un uomo, dunque, si autodichiara orgogliosamente parcheggiatore e spiega: “Mi sembra esagerato parlare di arresto. Questa città non offre opportunità e allora le persone devono arrangiarsi. Camorra? Non credo proprio che le zone di parcheggio sia gestite dalla malavita, si tratta solo di persone in difficoltà. Poi ci stanno quelli che si impongono e in quel caso dovrebbero essere i cittadini a rifiutarsi di parcheggiare, di pagare, andare altrove“. 

Le ragioni dell'illecito

Il parcheggiatore, di cui per ovvie ragioni non viene mostrato il volto, poi si allontana, di certo, convinto delle sue posizioni. Marco Guadini, (nalla foto, ndr) consigliere regionale dei Verdi, ha deciso di mostrare il suo adesivo che proprio il suo schieramento propone di affiggere sulle vetture con tanto di scritta “Io non vi pago”.

”Dobbiamo spingere il Parlamento a varare questa legge che prevede l'arresto dei parcheggiatori abusivi - afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - per estorsione. Serve anche l'aiuto dei cittadini, ma finora le loro denunce non hanno avuto seguito. Dobbiamo fornire le giuste armi alle forze dell'ordine per fermare un business da 100 milioni di euro all'anno". 

Sono delinquenti, criminali

«Sono delinquenti sono criminali. Non vanno pagati - tuona Borrelli -Si tratta di un business gestito, in molti casi, dalla camorra. Si chiama estorsione : un parcheggiatore abusivo può guadagnare fino a 150 euro in un’ora.  Si può arrivare anche a mille euro in occasione delle partite al San Paolo. Vi rendere conto? Quanti interessi ci sono dietro un illecito simile?».

Oltre novemila verbali elevati in un anno, per un totale di circa 16 milioni di euro di contravvenzioni. Puntualmente non pagate. Benvenuti nell’universo dei parcheggiatori abusivi napoletani, densamente popolato da lavoratori al soldo della criminalità organizzata. Secondo un censimento sono quasi mille e lavorano alle dirette dipendenze dei clan, in alcuni casi, oppure versano alla camorra una quota fissa al giorno, il minimo è 50 euro. Il mercato è fiorentissimo, ricchissimo allettante per la mala. Ci sono stime che parlano di incassi, in un mese, di 2 milioni. Un guadagno che si regge proprio sullo zoccolo duro di zone come Chiaia e via Chiatamone, che garantiscono circa il 40 per cento delle entrate mensili. In zone movida ci sono automobilisti che versano ai fischietti illegali anche 10 euro, per posti garantiti e prenotati al telefono. Florido anche il mercato della sosta intorno allo stadio dove si paga, per i posti migliori, anche 5 euro.

Le firme raccolte

E sono circa 7mila le firme già raccolte per la petizione contro i parcheggiatori abusivi, lanciata a Napoli, nella primavera scorsa, dai Verdi. La raccolta servirà anche per sottoscrivere un proposta di legge, da presentare al Parlamento, per chiedere l'arresto e non solo il Daspo urbano per i parcheggiatori abusivi.

Oggi, alcuni esponenti della formazione politica, insieme con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che guida la crociata con i parcheggiatori abusivi, si sono dati appuntamento in piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura, per continuare a raccogliere firme. Con loro hanno adesivi "Io non pago" e, a breve, fanno sapere, ci saranno anche le vetrofanie da applicare sui vetri delle auto e sui parabrezza degli scooter. L'adesivo, secondo gli organizzatori, serve "per far capire subito che non si vuole pagare il 'pizzo' per parcheggiare.

Borrelli ha evidenziato che in alcuni casi "guadagnano fino a 6mila euro, esentasse ovviamente" e che "sono spesso contigui alla camorra".