di Simonetta Ieppariello
Torna a funzionare l'impianto di videosorveglianza nel rione Sanità, a Napoli. Sono attive da stamani 44 delle 49 telecamere di videosorveglianza e le ulteriori 5 saranno accese in serata a seguito di intervento tecnico da parte dell'Enel.
Nei giorni scorsi, Antonio Marciano, consigliere regionale del Pd, aveva segnalato il mancato funzionamento delle telecamere che erano spente dalla fine di agosto. L'esponente dem, in una nota, aveva sottolineato che "con una missiva del 29 agosto scorso, indirizzata al Comune di Napoli, la Prefettura ha evidenziato che sarebbe emerso che la ditta installatrice dell'impianto, a decorrere dallo scorso mese di luglio, avrebbe operato disdetta del contratto di fornitura, che avrebbe dovuto essere contestualmente volturato da parte del Comune".
La ditta che aveva realizzato l'impianto di videosorveglianza, insomma, aveva disdetto il contratto. Appena ricevuta dall'Enel la comunicazione che la richiesta di "voltura" era stata bocciata in mancanza di un contratto da "volturare", l'Amministrazione comunale ha presentato immediatamente richiesta di 'subentro', subito accettata da Enel.
Il contratto stipulato dal Comune di Napoli il 6 settembre, inoltre, prevede la "non disalimentabilità" degli impianti ovvero l'impossibilità di interruzione della fornitura elettrica per motivi di ordine pubblico.
Insomma, nessun caso bollette non pagate fanno sapere dal Palazzo di Città. Un sistema necessario nel Rione, soprattutto alla luce della faida scatenata in ogni zona di Napoli. La paura torna, come anche la tensione per chi teme che si spari proprio nel Rione di Totò da sempre una delle piazze maggiormente appetibili per traffici di droga, racket e illeciti.
