di Simonetta Ieppariello
L’arrivo a Napoli del ministro dell’Interno Matteo Salvini è introdotto da un fiume di polemiche, tra detrattori, napoletani piccati da qualche uscita passata poco felice del vicepremier rispetto al Sud e la necessità di trovare soluzioni concrete per una città dalle mille sfumature come Napoli.
Ma intanto spuntano i cartelli della protesta, aperta e scenica. Cartelli contro il decreto legge Salvini sono stati apposti nella notte e poi rimossi su alcune statue del centro del capolugo partenopeo.
Intanto domattina (stamane per chi legge, rispetto alla data di pubblicazione dell'articolo, ndr) Salvini è atteso a Napoli per la prima volta dopo essere diventato il numero uno del dicastero della sicurezza. Sarà lui a presiedere in Prefettura al comitato di Ordine e sicurezza pubblica. Una vera e propria emergenza quella che sta vivendo Napoli tra stese, agguati, lotte di camorra e immigrati allo sbando in troppe zone della città.
I cartelli delle polemiche
Nelle scritte, a firma Potere al Popolo e con l'hashtag #controilgovernodellodio, si critica il dispositivo paragonandolo alle leggi razziali e definendolo «un regalo a mafia e capolarato». «Tante persone - si legge sui profili social del partito PaP -, arrivano in Italia dopo traversate nel deserto, torture, molto spesso a causa delle guerre e i nostri Governi pensano bene di lasciarli morire in mare o di farli sprofondare nel limbo della clandestinità».
Gli stessi cittadini si dicono divisi. C’è chi lo invita a non venire in città invocando la secessione, chi ancora non ha del tutto perdonato le offese ai napoletani pronunciate da Salvini nel passato.
I pareri della gente
Qualcuno prepara fischi e cori di protesta. Ma tanti si dicono fiduciosi per la svolta che il ministro vuole in termini di sicurezza per il Paese. «Tantissime persone in Italia vivono sotto la soglia di povertà e non riescono più a pagare l'affitto...il Governo la risolve buttandoli in mezzo ad una strada. Dieci anni di crisi e sembrerebbe che la colpa sia di 'rom' e 'centri socialì. Il 12 ottobre - si legge - saremo in piazza perché a questa idea di sicurezza basata sulla paura, l'odio e l'intolleranza, sul controllo della popolazione e l'individuazione del «capro espiatorio» noi vogliamo proporre una nostra idea di sicurezza, fatta di cooperazione, solidarietà, diritti».
Il piano traffico
Ma per l’arrivo del vicepremier serve anche un piano speciale per la sicurezza ed evitare ingorghi e traffico. E’v stato istituito un particolare dispositivo di traffico temporaneo in alcune strade cittadine. In particolare è stato istituito il seguente dispositivo di traffico in alcune strade della città a partire dalle ore 00,01 fino a cessate esigenze. Sospensione degli stalli di sosta liberi e a pagamento, degli stalli di sosta autorizzati e degli stalli di sosta riservati ai motocicli, nelle seguenti strade: piazza Trieste e Trento; piazzetta Carolina; vico Venezia, ambo i lati, dall’angolo con Via Milano fino all’angolo con Vico Milano; via Milano, ambo i lati, dall’angolo con Via Venezia fino all’angolo con via Palermo; via Venezia, solo lato Chiesa, dall’angolo con Via Torino (alt. civ. 37) fino all’angolo con Vico Milano.
I divieti di sosta
Divieto di sosta e fermata con rimozione coatta fino a cessate esigenze in: piazza Trieste e Trento; piazzetta Carolina; vico Venezia, ambo i lati, dall’angolo con Via Milano fino all’angolo con Vico Milano; via Milano, ambo i lati, dall’angolo con Via Venezia fino all’angolo con via Palermo; via Venezia, solo lato Chiesa, dall’angolo con Via Torino (alt. civ. 37) fino all’angolo con Vico Milano. Dal canto suo il sindaco di Napoli è pronto a ricevere Salvini ma con qualche chiara richiesta.
Salvini faccia fatti non annunci
«Mi aspetto fatti, concretezza, risposte e che non ci sia l'annuncite che il vento autunnale porta via». Precisa de Magistris. «La sicurezza - ha ricordato il sindaco - è materia quasi esclusivamente di competenza dello Stato e pertanto mi aspetto che il ministro ci dirà quante unità di forze di polizia invierà in città per coadiuvare i nostri agenti delle forze dell'ordine che fanno un lavoro egregio in modo da prevenire episodi di violenza, come le stese e non solo, e per individuare rapidamente i responsabili di fatti criminali». Un’occasione comunque preziosa per de Magistris che precisa come chiederà «l’eliminazione o il forte ridimensionamento delle gabbie normative e dei vincoli finanziari che ci impediscono di garantire i servizi ai cittadini».
Tra le misure indicate dal sindaco che il Comune potrebbe avviare «qualora il governo ci dia il via libera» figura l'assunzione di 150 poliziotti municipali «da fare entro Natale». «Credo che Salvini sappia che con casse le bloccate, o se ti ordinano il blocco della spesa, non si può innalzare il livello della qualità della vita nelle città».«Si proclamano il governo del cambiamento - ha concluso - ma se invece il cambiamento sarà solo propaganda o peggio ancora compressione dei diritti delle persone più fragili, il ministro deve sapere che noi stiamo con gli oppressi e non con gli oppressori».
I poliziotti chiedono più unità
"Diamo il benvenuto al Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che presiederà il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica nella nostra città, ringraziandolo perché anche lui, come da sempre afferma il Siulp, ha sottolineato che Napoli ha bisogno di regole, legalità e prospettive per i nostri giovani in modo da infondergli fiducia e speranza, soprattutto in alcuni quartieri.
Noi, che lo affermiamo da tempo, ci permettiamo di ribadire anche che, per fare tutto questo, c'è bisogno soprattutto di poliziotti, mezzi e risorse, anche in termini di investimento per il lavoro e il recupero sociale. Per questo diamo alla venuta del ministro una particolare rilevanza e, senza entrare nelle dispute politiche che non ci appartengono, voglio solo ribadire che Napoli ha bisogno di poliziotti e forze dell'ordine con adeguati mezzi e le necessarie risorse." È quanto dichiara Annalisa Cimino, Segretario Generale Provinciale del SIULP Napoli relativamente alla venuta del Ministro Salvini nel capoluogo.
Il commento di Borrelli dei Verdi
“Domani, finalmente, vedremo e capiremo se e cosa intende fare Salvini contro la camorra e per migliorare la qualità della vita dei napoletani”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “da Salvini ci aspettiamo impegni concreti su tre temi particolarmente sentiti: baby camorristi, stese e parcheggiatori abusivi”.
“Su questi temi, abbiamo presentato due proposte tese a modificare leggi esistenti per combattere concretamente la camorra e dare un futuro diverso alle nuove generazioni e Salvini potrebbe sostenerle e farle approvare rapidamente come leggi in parlamento” ha aggiunto Borrelli spiegando che “per combattere le baby gang, le stese e il fenomeno dei camorristi sempre più giovani è necessario allontanare i minori dalle famiglie camorriste sin da piccoli perché solo in questo modo, come riconosciuto, nei fatti, anche dal Consiglio superiore della Magistratura, è possibile pensare e sperare in un futuro migliore per chi ha la sfortuna di nascere in famiglia impregnate dalla cultura della violenza e della camorra”.
“Per quanto riguarda i parcheggiatori abusivi, è bene prima di tutto prendere coscienza che siamo di fronte a un nuovo modo di controllo del territorio da parte dei clan che, nei fatti, si sono divisi la città e parte della provincia come fanno con le piazze di spaccio, garantendo anche un reddito agli affiliati più fedeli” ha continuato Borrelli ricordando “la proposta di legge per chiedere l’arresto dei parcheggiatori abusivi recidivi nata anche grazie ai contributi offerti da chi segue la pagina facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’ creata insieme al consigliere comunale Marco Gaudini e allo speaker Gianni Simioli de La radiazza di RadioMarte”.
