Colera,madre e figlio dimessi.«Così finiscono le speculazioni»

Il commento di Borrelli

colera madre e figlio dimessi cosi finiscono le speculazioni

 

di Simonetta Ieppariello

Sono stati dimessi questa mattina madre e figlio, originari del Bangladesh e residenti a Sant'Arpino in provincia di Caserta, che erano stati ricoverati lo scorso 3 ottobre all’ospedale Cotugno di Napoli, con una infezione da colera. "Così come da procedura, in questi casi, si procede alle dimissioni solo dopo aver verificato la negatività degli esami microbiologici, compresa la ricerca molecolare del patogeno spiega Antonio Giordano, commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera dei Colli Mondali-Cotugno-Cto - si ribadisce che l'infezione da Vibrio Cholerae non è stata di natura autoctona, bensì importata da un Paese estero e che, pertanto, non sussiste alcun rischio per la popolazione di ulteriori contagi collegati a questi pazienti, visto che sono già trascorsi gli eventuali tempi di incubazione".

"Si coglie l'occasione per ringraziare il personale medico e infermieristico del Cotugno, oltre che quello del laboratori per l'impegno e la professionalità con i quali è stata affrontata questa delicata emergenza", conclude Giordano.

Ma la settimana scorsa erano esplose le polemiche per un titolo di apertura del quotidiano Libero, che aveva scritto in prima pagina: Torna il colera a Napoli con, sistemata ad occhiello la frase: “lo hanno portato gli immigrati”.

Una frase che aveva scatenato reazioni di protesta a colera tra chi aveva accusato il direttore del quotidiano, Vittorio Feltri, di razzismo e chi ancora di antimeridionalismo.

“Con le dimissioni della mamma e del bimbo colpiti dal colera nei giorni scorsi si conclude una storia che solo chi voleva creare assurde speculazioni politiche e giornalistiche ha fatto diventare un caso nazionale”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, sottolineando che “i due casi di colera hanno evidenziato l’efficienza della rete ospedaliera e sanitaria in genere su cui possiamo contare in Campania perché la situazione è stata gestita nel migliore dei modi, eliminando ogni possibile rischio di contagio. Complimenti anche all'ottimo lavoro svolto dal Cotugno che ha dimostrato di essere all'altezza di gestire la situazione”.

“Ora ci aspettiamo che Libero domani faccia un titolo del genere ‘A Napoli non c’è il colera’ anche se sarebbe ben poca cosa rispetto al titolo vergognoso in cui si creavano allarmismi creando anche odio e diffidenza verso Napoli e verso gli immigrati visto che il colera era stato contratto nel corso di un viaggio dei due nel loro Paese d’origine, il Banglasesh” ha concluso Borrelli.