Plebiscito, blitz del Ministro: stop ai lavori della Metro

Si attende di poter conoscere le motivazioni del blocco

Il ministro vuole altri approfondimenti. Esultano i comitati di molti intellettuali

Napoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

Il comune di Napoli resta letteralmente spiazzato dal blitz del Governo che dice: Stop alle griglie a piazza del Plebiscito per i lavori della metropolitana. Il ministero dei Beni culturali, guidato da Alberto Bonisoli, sospende il parere favorevole della Sovrintendenza di Napoli sulla realizzazione della camera di ventilazione della metropolitana Linea 6 Chiaia-Municipio rilasciato il 21 marzo scorso. 

Le griglie della discordia, che hanno visto infiammarsi lo scontro tra amministrazione e associazioni e comitati di intellettuali che parlano di “sfregio alla piazza”, hanno nei fatti bloccato temporaneamente il cantiere. I parlamenti grillini, il loro pressing al dicastero ha sortito gli effetti sperati.

Stop alle ruspe ed esultano i comitati e intellettuali napoletani che erano scesi in piazza lo scorso 8 ottobre per bloccare il cantiere nella piazza simbolo della città.

No secco, quello espresso dalle associazioni, sulla scelta di ubicare le grate proprio a ridosso del colonnato, giudicata «uno sfregio alla piazza». 

Palazzo San Giacomo aspetta, intanto, le motivazioni del Ministero per capire come si sia deciso di procedere in questa direzione. Un parere già dato, come spiega un più che stupito assessore alle opere pubbliche Mario Calabrese che precisa: ora aspettiamo le motivazioni ma, una cosa è certa, si era già espresso parere favorevole all’intervento”.

La tratta della Linea 6 Mergellina-Municipio comprende 3,3 km con 5 stazioni Mergellina, Arco Mirelli, San Pasquale, Chiaia e Municipio e 4 camere di ventilazione, che sorgono tra una stazione e l’altra. Sulla Riviera di Chiaia c’è quella di piazza Vittoria. Mentre tre griglie sono presenti già a viale Augusto.

Ora la grana grossa è quella degli ottantanove milioni di fondi europei da rendicontare entro il 209  che restano sospesi.

Il blitz del ministero scatena intanto un vero e proprio terremoto sui lavori tra tecnici e dirigenti nell’incertezza di quello che la decisione del Governo potrà comportare. Il Mibac ha fermato tutto nell’attesa di ulteriori approfondimenti.  Tanta l’attesa per poter leggere la missiva con le motivazioni che hanno consentito di cancellare il parere rilasciato dal Soprintendente Luciano Garella il 21 marzo scorso.

Ma lo stesso via libera rilasciato di Garella rimandava ad un nuovo tavolo tecnico per ottenere e incassare il via libera definitivo. Dunque un parere preventivo, che sarebbe dovuto essere implementato da nuovi incartamenti.

Oggi ci sarà un tavolo in Comune per fare il punto e fornire ai tecnici nuovi elementi. Intanto restano in stand by anche le società incaricate dell’opera Ansaldo Sts e Metropolitana di Napoli, che ieri non hanno rilasciato dichiarazioni. 

La decisione del Mibac (ministero dei Beni e Attività culturali) è arrivata ieri pomeriggio, al termine di un tavolo tecnico di confronto sulle grate che dovrebbero sorgere in piazza del Plebiscito, sollecitato dai parlamentari del M5S Valeria De Lorenzo e Franco Ortolani.

Quella da realizzare è la camera di ventilazione. Una opera necessaria altrimenti, nei fatti, non si completa la Linea 6. Una alternativa, seppur più articolata, comunque ci sarebbe per finire il tracciato della metro che consentirebbe ai pendolari e turisti di arrivare nel cuore del passeggio e tra i monumenti maggiormente rappresentativi di Napoli: un nuovo scavo di 800 metri cubi in aree adiacenti al Plebiscito tra Piazza Carolina e piazza Trieste Trento. 

Tanti gli intellettuali che si erano opposti all’opera, vista come uno sfregio alla piazza monumento dalle Assise di Palazzo Marigliano al Comitato Centro Storico Unesco, Italia Nostra, Fai Campania e Comitato Portosalvo.