Napoli, in centinaia in fila per il piccolo Alessandro

Vogliono sottoporsi ai campionamenti di saliva. Per il bimbo affetto da una malattia genetica.

Napoli.  

Una mobilitazione straordinaria di cittadini e istituzioni per salvare il piccolo Alessandro. L'Ordine degli infermieri ha fornito un elenco di volontari, il Cardarelli ha messo a disposizione alcune stanze, in università e altri spazi pubblici si sono resi disponibili spazi per i camper, nei quali ci si può sottoporre ai prelievi di saliva. In tanti vogliono essere utili al bimbo affetto da una rara malattia genetica. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha concesso piazza Plebiscito. Ora, però, è corsa contro il tempo. Si sono quasi esauriti i tamponi salivari in dotazione all’Admo, l’Associazione donatori di midollo osseo.

Una risposta straordinaria quella data, non solo dalla comunità napoletana (tante sono le città che si sono già mobilitate), all'appello lanciato dai genitori del piccolo Alessandro. Ora – proprio la coppia – chiede alle aziende produttrici di tamponi salivari di dare una mano. La terapia sperimentale alla quale si è sottoposto Alessandro a Londra, dove vivere con i genitori, presto dovrebbe essere interrotta: solo un trapianto può salvare la vita al piccolo. I donatori non devono comunque sottoporsi ad alcun intervento: è sufficiente il campione di saliva. Domani, proprio a Caserta, dovrebbero essere presenti diversi riferimenti istituzionali, a partire dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, così come solidarietà è arrivata anche dalla Chiesa.