di Simonetta Ieppariello
Ammalata intubata sommersa di formiche al San Giovanni Bosco, scatta l’inchiesta dei Nas su omissioni e appalti di pulizie nell’ospedale della Doganella. Intanto sono stati sospesi un medico e tre infermieri per accertare ogni eventuale responsabilità, mentre il ministro Giulia Grillo vuole subito soluzioni efficaci e provvedimenbti esemplari. Il caso dell’anziana paziente cingalese incosciente e travolta dagli insetti ha scatenato l’ennesima bagarre politica con la consigliere pentastellata Valeria Ciarrambino che vuole le dimissioni del Governatore De Luca e di ogni responsabile.
Oggi i carabinieri dei Nas consegneranno la prima informativa ai magistrati del pool coordinato dal magistrato Lucantonio. Un secondo capitolo dell’inchiesta punta a far luce sull’appalto di pulizia del San Giovanni Bosco affidato ad una ditta con sede legale a Piacenza. I familiari della donna non presenteranno denuncia e Francesco Borrelli dei Verdi ha organizzato una raccolta fondi per far tornare la cingalese a casa.
Ieri la visita alla donna del presidente della Regione Vincenzo De Luca. Per più di due ore, ieri mattina, si è intrattenuto al letto dell’ammalata per poi incontrare dirigenti e personale della struttura. «Sarà pugno duro». Assicura De Luca
Intanto era già successo come nel caso del San Paolo, e sullo sfondo le situazioni anomale i 160 provvedimenti disciplinari pendenti nella Asl Napoli 1 tra cui il caso del primario che aveva chiuso arbitrariamente un reparto all’Ospedale del Mare, sospe- so per sei mesi dal servizio, nelle more della conclusione del giudizio penale che potrà comportare anche il licenziamento.
E’ durata oltre due ore la visita del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nell'ospedale 'San Giovanni Bosco’. Dopo aver fatto visita all’ammalata De Luca ha poi incontrato i dirigenti ed il personale della struttura ospedaliera.
«Quello che è certo è il mancato e doveroso controllo della paziente; si procederà come sempre con il massimo rigore, oltre alla sospensione, già decisa, del personale in servizio». Così il governatore
. Intanto, annuncia De Luca, «proseguirà il lavoro di riorganizzazione e bonifica della sanità. E' doveroso difendere la dignità di Napoli, delle tante realtà di eccellenza nazionale e del lavoro straordinario sul piano della dedizione e professionalità posto in essere da migliaia di medici, infermieri e dipendenti delle nostre strutture. Per le aree di inefficienza, di sciatteria - o peggio - ancora presenti, si procederà con rigore assoluto».
Il ministro della Salute, Giulia Grillo, già ieri mattina, dopo aver appreso del caso, ha interessato il competente Nas dei Carabinieri che ha effettuato un’ispezione per acqui- sire elementi di indagine. «La stanza del reparto di Medicina, al secondo piano della struttura, è stata sigillata, l’area bonificata e i pazienti trasferiti presso altri re- parti - spiega il ministro - chiederemo al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, un dettagliato piano di interventi af- finché episodi simili non si verifichino più».
Sul piano politico ad attaccare a testa bassa è Valeria Ciarambino, consigliera regionale dei 5 Stelle, che chiede la testa del manager della Asl: «Pretendiamo che si individuino i reali responsabili, dal presidente De Luca al direttore generale dell’Asl Napoli 1, la cui ri- mozione sarebbe l’effetto più ovvio». Invoca il pugno di ferro an- che il presidente della Quinta commissione sanità Stefano Graziano: «È doveroso chiedere scusa alla paziente e ai suoi familia- ri». «Qui ci sono scandali tutti i giorni, c’è un sistema sanitario regionale che fa acqua da tutte le parti ma i manager non sono valutati. Attendiamo le relazioni in Aula» commenta il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Armando Cesaro, mentre il vicepresidente del Consiglio regionale Ermanno Russo chiarisce: «Esiste un problema di assistenza grande quanto una casa». E il gruppo Caldoro in Consiglio regionale accusa: «Al San Giovanni Bosco una scena indegna, una vergogna. De Luca chieda scusa».
«Stiamo organizzando una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata. Questi soldi servono a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore. A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinchè almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme con la famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri LanKa, esaudendo così il suo ultimo desiderio». Questo l'appello lanciato dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha incontrato oggi nell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli la figlia della paziente al centro di un video nel quale compare ricoperta di formiche. «Bene ha fatto il direttore generale dell'Asl Napoli 1, Mario Forlenza, a intervenire tempestivamente per fare luce su quanto accaduto al San Giovanni Bosco e a sospendere il medico e i tre operatori sanitari che erano di turno i quali, evidentemente, sarebbero venuti meno alle loro funzioni di controllo e vigilanza della paziente» aggiunge il consigliere che ha rilanciato il video fatto da una parente di un'altra ricoverata. Fa sapere Borrelli: «Per avere informazioni dettagliate e per essere messi in contatto con la famiglia invito tutti i potenziali interessati a contattarmi anche in privato attraverso il Gruppo regionale tramite email borrelli.fra consiglio.regione.campania.it o attraverso la mia pagina Facebook». «Questa vicenda - prosegue Borrelli - accende nuovamente i riflettori sulle gare d'appalto per la pulizia degli ospedali che in diversi casi è assolutamente carente ed è oggetto di attenzione dei clan camorristici. Chiedo all'Asl Napoli 1 di rivedere tutte le gare d'appalto bandite e da bandire sospendendo gli esiti delle stesse e pretendo che gli standard qualitativi siano migliorati e monitorati con puntualità». «Invierò, infine, una nota al Consolato e all'Ambasciata dello Sri Lanka per chiedere chiarimenti su che cosa abbiano fatto per aiutare i loro connazionali visto che, a quanto risulta, nei confronti di questa vicenda non risulta essersi attivato come avrebbe dovuto» conclude l'esponente dei Verdi.
