Patatine fritte e bambole: sono queste due cose, le più amate dai bambini, che la piccola Noemi chiede a mamma e papà dopo essere uscita dal reparto di rianimazione del Santobono di Napoli (vedi servizio tg news di 696 tv Ottochannel, ndr). "E' ancora sofferente, avanza qualche piccola protesta quando deve essere medicata, ma è a tratti sorridente e vuole giocare". Così l'avvocato Pisani, legale rappresentante della famiglia della piccina rimasta ferita nell'agguato di piazza Nazionale a Napoli racconta la lenta ma commovente ripresa della piccola. Solo quattro anni, ma tanta forza per una bimba che da 26 giorni ha lottato per la vita e ora è stata trasferita in reparto, dalla rianimazione. Oggi proveranno per una oretta a levarle il busto. Un altro piccolo passo in avanti per la piccina che sta affrontando il difficile cammino della riabilitazione post terapia intensiva. Dopo una nuova Tac, gli specialisti che hanno in cura Noemi hanno deciso di metterle un busto per riallineare le vertebre e immobilizzarla al meglio. Ma la riabilitazione procede e i medici e specialisti sono ottimisti. Noemi sta meglio, non è più confusa e ha ripreso a parlare molto bene. Non sembrerebbe ricordare niente della sparatoria in cui è rimasta coinvolta.
Intanto, sul fronte dell'inchiesta, si rafforza la pista della vendetta in un regolamento di conti tra cosche della periferia orientale di Napoli. Inoltre, dopo l'arresto lampo di Armando e Antonio Del Re (ritenuti responsabili dell'agguato), si è resa necessaria una nuova misura cautelare a loro carico. Attualmente sono detenuti a Rieti e a Bologna.
Oggi intanto il padre della piccola Noemi, Fabio Staiano, ha chiamato e ringraziato anche il padre della piccola Annalisa Durante, per le preghiere e solidarietà mostrata da loro, famiglia ancora più sfortunata per aver perso la piccola Annalisa, vittima innocente di un agguato di camorra.
