I rifiuti che deturpano, offendono, minacciano la vita del pianeta, che si riscopre a tempo dopo decenni di abusi e sfruttamento incontrollato. Il tema dell’ambiente resta di stringente e urgente attualità grazia al grido di denuncia degli ambientalisti che mostrano cosa accade nelle acque, sul pianeta. La natura continua ad essere offesa e minacciata dall’inquinamento che avanza. Contenitori e imballaggi in plastica sommergono l’area marina in prossimità della foce del fiume Sarno, nel golfo di Napoli, in Campania, al confine tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata. Le immagini diffuse da Greenpeace e pubblicate sulla pagina facebook mostrano uno scenario di inquinamento scioccante.
Immagini rilanciate da tantissimi siti web per comunicare al mondo cosa sta accadendo sul nostro pianeta. La bellezza sullo sfondo del Vesuvio, l'abbraccio di un mare tra i più belli e suggestivi impatta sull'enorme quantità di rifiuti che strozzano la natura. "Enormi quantità di rifiuti invadono la spiaggia e i fondali. La situazione è figlia inevitabile del modello di consumo basato sull’impiego di grandi quantità di plastica usa e getta", dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. La situazione si aggrava ulteriormente se si pensa a quanto non sia possibile vedere ad occhio nudo. I fiumi, infatti, possono portare in mare anche grandi quantità di microplastiche non individuabili a prima vista. Dalla nota diffusa da Greenpeace si legge che, secondo studi recenti, l’80 per cento delle microplastiche - particelle inferiori ai 5 millimetri di dimensioni – ha origine in ambienti terrestri e proprio attraverso i fiumi arriva nei mari di tutto il mondo. Un video per raccontare, insegnare, denunciare con forza. Immagini da condividere per insegnare e per fermare l'inquinamento selvaggio.
