La Lega presenta mozione di sfiducia per De Magistris

L'intervento di Vincenzo Moretto, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale

la lega presenta mozione di sfiducia per de magistris

Riceviamo e pubblichiamo...

Napoli.  

 

"La Lega presenta una mozione di sfiducia ai sensi degli artt. 39 e 52 del TUEL 267/2000 e art. 31 dello Statuto autonomo del Comune di Napoli."

Ad annunciarlo è il capogruppo in Consiglio Vincenzo Moretto che spiega: “L'articolo 50 del D.Lgs.267/2000 recita: il sindaco è  l'organo responsabile dell'amministrazione  del comune, rappresenta l'ente, il sindaco è  autorità  sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell'art.32 della legge n. 833/1978e art.117delD.Lgs.n.112/1998, può anche emanare ordinanze con tingibili ed urgenti, con efficacia  estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica”.

“E’ molto chiaro, - continua l’esponente della Lega - il decreto del Ministro dell'Interno 5 agosto2008 ha disciplinato i compiti del Sindaco e dei suoi poteri d' intervento. Norme che regolano la vita civile per migliorare le condizioni di vivibilità  nei centri urbani, convivenza civile e la coesione sociale. 

Constatato che, numerose e prioritarie sono le problematiche e le criticità  che incidono fa tempo  ormai notevolmente e negativamente sulla qualità  di vita, sulla sicurezza  e l' ordine pubblico, sul decoro, sulla salute dei cittadini ponendo la città di Napoli ai livelli più  bassi delle varie statistiche e classifiche stilate annualmente; che l' operato del Sig. Sindaco Luigi  De  Magistris in questi 3 anni ha dimostrato una pochezza politica e amministrativa che è  difficile trovare nella  storia  di Napoli.

De Magistris si è  caratterizzato per gravi  inadempienze  ai più  elementari dettami di correttezza e buona  gestione politico-amministrativa, oltre che per gravi inadempienze programmatiche. Lo stato di abbandono in cui versa il nostro Comune è  un dato di fatto incontrovertibile.

La mancanza di programmazione in campo economico  ha portato il Comune Di Napoli ad essere fuori da tante importanti linee di progettazione  legate ai fondi Europei. La frammentazione  del quadro politico, rispecchiava dal frequente  passaggio dei Consiglieri  Comunali  da un gruppo politico all'altro, o la loro dichiarazione di indipendenza testimonia  - spiega ancora Moretto - la dissoluzione del vincolo fiduciario che ha legato i Consiglieri al Sindaco al momento dell'elezione.

Ultimo clamoroso episodio riportato dalla stampa cittadina  ha messo in evidenza  lo scollamento della Maggioranza  che si tiene  insieme  per interessi personali estranei ai bisogni della città. 

Considerato che, il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo, solo per tutelare egoisticamente la propria sopravvivenza, ad un così grave degrado senza farsi complice di una inaccettabile inerzia delle  istituzioni, a tutto danno della Comunità e dei cittadini che in noi hanno riposto le proprie naturali esigenze aspettative per una crescita culturale e sociale. Tutto  ciò premesso, i sottoscritto Consiglieri Comunali, consapevoli della responsabilità assunta nel 2016 a seguito delle elezioni amministrative nei confronti di tutti i cittadini napoletani e consci dell'impossibilità di adempiere ai doveri derivanti dal proprio mandato, stante l' aggravarsi delle difficoltà  riscontrate  nel gruppo di Maggioranza.  

Chiediamo la convocazione del Consiglio  Comunale  in seduta straordinaria a norma dell'art. 31 dello Statuto Comunale di Napoli onde procedere alla votazione per appello nominale della su estesa mozione di sfiducia artt.39e52D.Lgs.267/00. Siamo comunque certi che il Sindaco rassegnerà le dimissioni ancor prima della discussione di sfiducia.  Non potrà fare diversamente altrimenti sarà non solo vittima  ma complice dei suoi carnefici”. Conclude Vincenzo Moretto, capogruppo presso il Consiglio Comunale di Napoli.