Lorito: "Nicolais ha dato tanto alla Federico II"

La camera ardente dello scienziato nell'ateneo federiciano

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Napoli.  

 La camera ardente di Luigi Nicolais, professore emerito della Federico II ed ex ministro, sarà allestita oggi, 12 gennaio, dalle ore 15.30 alle 20.30, nell'aula Pessina dell'Ateneo federiciano di Napoli. La camera ardente sarà nuovamente aperta domani, 13 gennaio, dalle ore 8 e fino al trasferimento del feretro nella Basilica di Santa Chiara dove si svolgeranno le esequie. 

 "Il professore Luigi Nicolais ha dato tanto al suo Ateneo e lascia un segno indelebile nella storia della nostra Università. Per noi tutti Gino era un uomo profondamente innamorato della ricerca e un grande profeta dell'innovazione scientifica". Questo il ricordo del rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito, che prosegue: "Aveva un'innata capacità di scoprire talenti tra i giovani e lascia una comunità di allievi incredibilmente vasta e ricca di storie di successo. Ha sempre perseguito la novità, il merito e l'eccellenza: lo ha fatto da docente, da ricercatore, da manager pubblico, da assessore regionale, da presidente del Cnr, da ministro". Lorito ricorda come Nicolais "nella sua lunga carriera ha letteralmente inventato nuovi modi di fare innovazione, di organizzare e finanziare la ricerca, di trasformare i prodotti della scienza in concrete occasioni di crescita economica, sviluppo sociale, lavoro soprattutto per i giovani. Impossibile dialogare con il professor Nicolais - prosegue Lorito - senza assaporare il fascino della scoperta scientifica che produce nuova conoscenza nelle diverse aree del sapere. Ha fatto innamorare tanti di quella scienza che mette insieme i popoli, capace di far collaborare fattivamente pubblico e privato, in grado di veicolare i valori più alti promuovendo il bene comune". Nel concludere, il rettore rivolge un pensiero alla famiglia di Nicolais: "L'Ateneo tutto abbraccia la famiglia di Gino, la moglie Donatella e le figlie. Abbiamo perso un federiciano che ha rappresentato una grande risorsa per il nostro Paese, apprezzato universalmente anche per i suoi modi sempre gentili e per la generosità del suo contributo intellettuale".