Napoli, riqualificazione villa Floridiana: meglio tardi che mai!

Capodanno: "Ferma dopo le dimissioni di Sangiuliano. Da completare entro ottobre"

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La presenza di numerose transenne dal 2011, quindi da ben quindici anni, limitano l'acceso ancora a circa il 40% dei poco più dei sette ettari occupati dal parco borbonico...

Napoli.  

"I quotidiani danno oggi ampio risalto agli interventi sul verde finalizzati a restituire alla fruibilità dei tantissimi visitatori le aree del parco della Floridiana che, dopo lustri d'abbandono, sono ancora interdette al pubblico per ragioni di sicurezza, a seguito della caduta, avvenuta per fortuna senza danni a persone, di alcuni alberi malati e mai curati. Il tutto sulla scorta di un progetto annunciato in questi giorni dai Musei nazionali del Vomero e dalla direzione regionale Musei nazionali Campania.

Progetto che prevede di restituire l'antico parco borbonico al suo antico splendore entro otto mesi, vale a dire per ottobre prossimo.

Un parco storico, quello della villa Floridiana, all'interno del quale si trova il museo nazionale della ceramica Duca di Martina, un museo di livello europeo, conosciuto per la sua eccezionale collezione di arti decorative, che conta oltre 6.000 opere provenienti da tutto il mondo, con pezzi che includono una delle maggiori raccolte di ceramiche e porcellane europee e orientali".

A intervenire, ancora una volta, sulle datate vicende del parco vomerese, nel cuore di tante persone, afflitto però da un abbandono che si trascina, nonostante le petizioni e le proteste dei cittadini, da oltre quindici anni, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che è sceso in campo più volte, pure con la creazione di una pagina sul social network Facebook, che conta oltre 5.000 iscritti e con il lancio di una petizione online, al fine di ripristinare la piena fruibilità del parco borbonico.

"In verità - afferma Capodanno -  i lavori per la riqualificazione, iniziati alla fine dell'anno 2023, si erano interrotti a settembre dell'anno 2024, quindi quasi un anno e mezzo fa, dopo le dimissioni dell'allora ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, che, nel corso del suo mandato, si era molto adoperato per rilanciare il parco che da tempo versava in pessime condizioni. In tutto questo periodo i lavori non sono mai più ripresi, nonostante le numerose istanze indirizzate anche al successore di Sangiuliano, il ministro Alessandro Giuli, lasciando irrisolti la maggior parte dei problemi presenti nel parco, peraltro molto frequentato anche dai numerosi turisti che affollano il capoluogo partenopeo.

Purtroppo - puntualizza Capodanno - passeggiando lungo i viali si continua a osservare la presenza di numerose transenne che, dal 2011, quindi da ben quindici anni, limitano l'acceso ancora a circa il 40% dei poco più dei sette ettari occupati dal parco borbonico.

Adesso si confida che, dopo la lunga fase di studio, con la mappatura dettagliata del patrimonio vegetale in uno alla valutazione dello stato di salute e di stabilità di ognuno degli oltre mille alberi schedati, attraverso l'intervento denominato: “Restauro delle aree a verde del Parco della Villa Floridiana”, finanziato da Ales Spa, società in house del ministero della Cultura, si passi finalmente dalle parole ai fatti concreti.

Ci auguriamo - sottolinea Capodanno - che i lavori procedano, come riportato dalle cronache odierne, per lotti, evitando la chiusura dell'unico polmone di verde pubblico a disposizione dei circa 45mila residenti del Vomero, cosa che non viene allo stato esclusa ma che va sicuramente evitata se non ridotta, laddove fosse necessaria, al minimo indispensabile".

Capodanno, nell'occasione, assicura che seguirà personalmente i lavori con sopralluoghi quotidiani, auspicando che vengano diramati, con costanza e celerità, comunicati da parte dell'Ente competente, per dare conto dei lavori eseguiti e del rispetto dei tempi programmati, completando così l'ottimo lavoro al riguardo iniziato dall'ex miniastro Sangiuliano, interrottosi purtroppo dopo le sue dimissioni.