Kamikaze nel castello: "Mi faccio esplodere".Feriti 3 militari

Una lunga notte di terrore in Campania

l'uomo è stato prima sedato al pronto soccorso dell'ospedale Rizzoli e poi rinchiuso in cella di isolamento nel carcere di Poggioreale, con l'accusa - tra le altre - di aver tentato di provocare una strage.

di Simonetta Ieppariello

Ha tenuto col fiato sospeso turisti e isolani, dicendosi pronto a farsi esplodere chiuso nel Castello Aragonese. L'uomo con gravi problemi psichiatrici ha seminato il terrore nel borgo di Ischia Ponte, in una lunga notte da incubo. Immobilizzato e tratto in arresto a seguito dell'irruzione dei carabinieri - tre i militari rimasti feriti nel corso dell'operazione - l'uomo è stato prima sedato al pronto soccorso dell'ospedale Rizzoli e poi rinchiuso in cella di isolamento nel carcere di Poggioreale, con l'accusa - tra le altre - di aver tentato di provocare una strage.

Nell'operazione sono rimasti feriti il luogotenente Michele Cimmino, il maresciallo Sergio De Luca e un brigadiere dell'Arma. 
Almerico Calise, 40enne ischitano da anni in cura al centro di igiene mentale e già arrestato due volte in precedenza per tentato omicidio (prima per aver ferito una persona con una katana e poi per aver cercato di appiccare il fuoco con della benzina al titolare di un negozio a Ischia Ponte), ha caricato a bordo di una Smart due bombole di gas e si è diretto verso il Castello Aragonese. Nell'introdursi nel maniero ha rischiato di travolgere ignari pedoni, che passeggiavano in zona nel godersi la bella serata di giugno sull'isola verde.

Calise ha letteralmente bloccato l'ingresso del castello con l'auto. Poi si è chiuso in un locale, armato di bombole e ha iniziato a gridare che era pronto a farsi esplodere.
Immediato l'intervento del capitano Andrea Centrella e dei suoi carabinieri della compagnia di Ischia. La trattativa è andata avanti per ore nel corso della notte.

Il Castello è stato perimetrato con l'arrivo delle forze dell'ordine e servizio di pronto soccorso e assistenza sanitaria. Una lunga notte di terrore, poi l'irruzione di imperio dei militari che hanno bloccato l'uomo che intanto si era chiuso in auto e aveva tentato di farsi esplodere con la bombola.
Nell'operazione sono rimasti feriti il luogotenente Michele Cimmino, il maresciallo Sergio De Luca e un brigadiere dell'Arma.