Follia al Loreto Mare: sequestrati ambulanza ed equipaggio

Era già successo due settimane fa al Vecchio Pellegrini. E' emergenza in città

follia al loreto mare sequestrati ambulanza ed equipaggio

di Simonetta Ieppariello

Ambulanza sequestrata e personale sanitario minacciato all'ingresso dell'ospedale Loreto Mare. Succede ancora, di nuovo solo due settimane dopo l'episodio al Vecchio Pellegrini. Una azione violenta per costringere sanitari e mezzo ad arrivare sul luogo di un incidente.

L'ennesima violenza si è consumata poco prima delle 18 davanti all'ingresso del nosocomio in via Vespucci. I sanitari del 118 stavano facendo scendere un assistito su di una barella. Sono arrivati all'improvviso alcuni uomini a bordo di scooter che hanno accerchiato il mezzo e costretto i due sanitari del 118 a lasciare il paziente soccorso e seguirli. Autista e infermiera sono stati costretti, sotto minaccia a seguire gli scooter fino a corso Arnaldo Lucci, dove c'era stato un incidente tra centauri. 

Ma sul posto era già stato predisposto l'arrivo di un altro mezzo. Ma il gruppo di centauri ha deciso di fare da se raggiungere il nosocomio più vicino per "provvedere da soli". Successivamente sono giunti sul posto i carabinieri ed i sanitari si sono fatti refertare. Sono entrambi sotto choc per quanto accaduto e vissuto. «È il 44esimo episodio di violenza contro i sanitari del 118 dall'inizio dell'anno - denunciano dall'associazione Nessuno Tocchi ippocrate - Stavolta c'è stato il sequestro di ambulanza e l'interruzione di pubblico servizio e si tratta del secondo caso di sequestro violento sopo quello avvenuto settimane fa nel cuore della Pignasecca». Non c'è pace per il personale dell'emergenza sanitaria del 118. A nulla sembrano servire appelli e iniziative, potenziamento del servizio e inviti al rispetto di chi lavora ogni giorno e ogni notte per assistere chi ha bisogno. La paura tra chi lavora è alle stelle. I referenti di categoria lanciano nuove richieste di aiuto. C'era stato un flash mob al Cardarelli per gli ultimi episodi di aggressioni fisiche e verbali a medici e infermieri. Oltre 40 azioni violente, aggressioni si sono consumate in soli 6 mesi. Cifre da capogiro che impongono misure diverse. IL direttore dell'Asl di Napoli, Mario Forlenza, nei giorni scorso ha provveduto a predisporre la sistemazione di telecamere su ambulanze e operatori per tentare di debellare l'inquietante e inaccettabile ondata di violenza, che sembra ormai dilagare in città in danno ai sanitari.