Vigilante ammazzato da tre ragazzini, lapide per ricordarlo

All'ingresso della stazione di Piscinola dove ha perso la vita Francesco della Corte.

Ucciso a sprangate da tre minorenni mentre era in servizio.

Napoli.  

Tre ragazzini lo hanno ammazzato a sprangate, mentre svolgeva il suo lavoro come guardia giurata. Da ieri sera, chi passerà all'ingresso della stazione della metropolitana di Piscinola (Napoli), dove Francesco Della Corte era in servizio quando è stato ucciso, si ricorderà di lui. Una lapide recita: "Vittima innocente della violenza minorile"

"Ciccio", così era chiamato da chi lo conosceva bene, è stato ucciso da tre quindicenni. L'amministrazione comunale di Napoli ha promosso, ieri mattina, una giornata commemorativa dedicata proprio Francesco Della Corte. La cerimonia si è svolta all'uscita della Metropolitana di Piscinola, alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, del prefetto Carmela Pagano, del questore Antonio de Iesu, del comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri Ubaldo Del Monaco, del comandante provinciale della Guardia di finanza Gianluigi D'Alfonso, del comandante della polizia locale Ciro Esposito, dell'assessore comunale ai Giovani Alessandra Clemente, e degli assessori alla Scuola, Annamaria Palmieri, e alla Mobilità, Mario Calabrese.

Ieri erano presenti anche i familiari della vittima: i figli Marta e Francesco e la moglie Maria. Parole dure per gli assassini del padre. E non potrebbe essere altrimenti. L'assessore all'Istruzione, Annamaria Palmieri, ha approfittato dell'occasione per ricordare "il lavoro quotidiano che fa svolto sui ragazzi più giovani. Dalla scolarizzazione all'educazione civica, affinché episodi di violenza simili non accadano mai più».