Boato nella notte: esplode bombola al Corso Vittorio Emanuele

Il dramma sfiorato

Terrore al corso Vittorio Emanuele, scoppia una bombola di gas in un appartamento al quarto piano. Un boato ha svegliato i residenti intorno all'una e mezza. E' successo in una palazzina nei pressi della metropolitana linea 2. Ad andare completamente distrutto l'appartamento occupato da uno studio di un  commercialista . Fortunatamente non si registrano feriti, ma la paura è stata davvero tanta. Tempestivi i soccorsi. Sul posto sono arrivati subito due squadre dei vigili del fuoco, che con l'autoscala si sono portati all'interno della casa. E' stato subito sgomberato il palazzo in via precauzionale.

Un incidente che porta subito alla memoria quanto accadde nei quartieri spagnoli solo poche settimane fa.In quel caso si trattò di una esplosione voluta e venne sfiorata letteralmente la tragedia.

In quel caso si trattò di un atto premeditato: il figlio e forse anche la madre avevano deciso di mettere fine alla loro vita, difficile e costellata di difficoltà, che stava per subire un ulteriore colpo, lo sfratto per mancato pagamento del fitto: per non dover sopportare anche questa onta avrebbero deciso di farla finita facendosi esplodere, con una bombola di gas, dopo avere attenuato i propri sensi con un farmaco. Sarebbe questa la causa della strage sfiorata nei Quartieri Spagnoli di Napoli dove nell'esplosione di una bombola di gas perse la vita Rita Recchione.

I suoi due figli Antonio e Francesca Cavalieri, entrambi affetti da gravi problemi di salute, rimasero feriti. Proprio Antonio avrebbe causato quella violenta esplosione. Da giorni annunciava i suoi drammatici propositi stremato dagli stenti e disagi causati dalle condizioni di povertà in cui viveva.