Campania: le carceri scoppiano e non hanno comandanti di reparto

Appello urgente alla ministra Marta Cartabia

campania le carceri scoppiano e non hanno comandanti di reparto

"Campania, le carceri scoppiano e non hanno Comandanti di Reparto e l’amministrazione penitenziaria distacca un commissario di Polizia dal carcere di Secondigliano a quello di Arienzo per la cura dei cani randagi!"

Napoli.  

“Ci sarebbe da ridere, se non fosse una cosa seria e grave, ma l’amministrazione penitenziaria della Campania ha ‘partorito’ un provvedimento ministeriale che è semplicemente alquanto discutibile”. Lo denuncia Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del sindacato autonomo polizia penitenziaria.

“Ad Arienzo, accade che un Commissario di polizia del penitenziario di Secondigliano (tra i più critici della Regione) venga distaccato una volta ogni dieci giorni per seguire i cani randagi inseriti in un progetto che, tra l’altro, prevede “somministrazione di pasti, toelettatura, profilassi in genere, attività ludica/motoria, implementazione della relazione cane-detenuto affidatario”. Ma ci rendiamo conto? Le carceri sono senza comandanti di reparto e noi possiamo accettare che un commissario di polizia venga distolto da un carcere complicato come Secondigliano per essere mandato tre volte al mese a guardare i cani del carcere di Arienzo?”.

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, chiede l’intervento della Ministra della Giustizia Marta Cartabia e del nuovo Capo del Dap Carlo Renoldi: “Condivido le perplessità dei colleghi della Campania e di Arienzo, in particolare, che si vedranno arrivare un funzionario ovvero un commissario in divisa ed in servizio che provvede alla sgambatura e accudimento di tre cani randagi ospitati in tre cucce nella zona intercinta. Nulla in contrario all'amore per gli animali, ma mi auguro che ciò avvenga fuori dall'orario di servizio, in forma volontaria e comunque non retribuiti dall'amministrazione.  A Secondigliano e nelle carceri servono, altro che controllare i cani randagi!”