Piano di Sorrento, è scontro in consiglio sul futuro dell'ex scuola elementare

Opposizione e maggioranza a muso duro per la decisione di effettuare una nuova perizia sull'immobile

piano di sorrento e scontro in consiglio sul futuro dell ex scuola elementare

L'ex sindaco Vincenzo Iaccarino critica la decisione dell'Assessore ai LL.PP. Anna Iaccarino di spendere 32mila euro per una perizia con cui si potrebbe ristrutturare l'immobile chiuso dal 2007 e che è inagibile. Duro confronto anche col presidente.

Piano di Sorrento.  

Sul futuro dell'ex asilo infantile, la scuola elementare chiusa per inagibilità nell'ormai lontano 2007, si è consumato un duro scontro in consiglio comunale tra il capogruppo di opposizione, l'ex sindaco Vincenzo Iaccarino, l'assessore ai LL.PP. Anna Iaccarino e il presidente del consiglio comunale Giovanni Ruggiero.
Il pretesto è stato fornito da un'interrogazione che Vincenzo Iaccarino ha presentato per essere aggiornato sulle iniziative che la maggioranza aveva intrapreso per addivenire a una scelta sulla ricostruzione della struttura ormai in avanzato stato di degrado ed esclusa dall'accesso ai più recenti finanziamenti regionali e del Pnrr.

Vincenzo Iaccarino: il destino della scuola è segnato...levate almeno i cartelloni che la coprono

"E' un destino segnato quello della scuola - ha dichiarato Iaccarino - per cui a questo punto eliminate anche i tabelloni con cui nel 2013 avete circondato la scuola favoleggiando di un sogno pronto a realizzarsi e che invece resterà nel cassetto per come vi state comportando". E pensare che si tratta di un progetto che proprio l'ex sindaco Ruggiero aveva voluto promuovendo un concorso nazionale per un'idea-progettuale che fornisse all'Amministrazione dell'epoca la "materia prima" su cui intraprendere il percorso dell'abbattimento e ricostruzione della scuola in virtù di molteplici perizie tecniche che escludevano qualsiasi ipotesi di ristrutturazione essendo impossibile adeguare la struttura agli standard in materia di antisismicità e staticità. All'epoca Ruggiero sulla base di queste perizie inoltrò istanza (senza successo) all'allora presidente del consiglio Matteo Renzi per ottenere il finanziamento necessario a ricostruire la scuola.

Anna Iaccarino: una perizia per verificare la fattibilità della ristrutturazione

La polemica è scoppiata per l'annuncio da parte dell'Assessora ai LL.PP. di voler affidare a una perizia tecnica la valutazione su un possibile intervento di ristrutturazione con una spesa di 32mila euro che l'ex sindaco Iaccarino ha pesantemente criticato in quanto le condizioni in cui versa l'immobile dopo tanti anni e con tanto di perizie tecniche esterne e dell'Utc escludono a priori ogni ipotesi di restyling.

Nella precedente consiliatura, quando Vincenzo Iaccarino da sindaco aveva proceduto a completare l'iter concorsuale del progetto lasciato a metà, su indicazione dell'UTC si optava per dividere l'intervento in due lotti in modo da poter concorrere a diversi bandi di finanziamento e realizzare l'opera. Fu ottenuto anche un primo finanziamento di 500mila euro dalla Città Metropolitana di Napoli per avviare un lotto dei lavori, ma la nuova Amministrazione ha lasciato cadere questa opportunità.

L'opzione di realizzare l'opera in due lotti era ed è fortemente avversata proprio dall'attuale assessora ai LL.PP. che ha imposto alla maggioranza una linea su cui l'opposizione è intenzionata a dar battaglia in quanto destinata a insuccesso.
Il sindaco Salvatore Cappiello ha giustificato la scelta del suo assessore evidenziando che, grazie a più moderne tecnologie e nuovi materiali, si potrebbe anche ristrutturare la scuola qualora la perizia dovesse confermare la fattibilità dell'intervento.