Whirlpool conferma la cessione a marzo

Nessuna novità e nessuna buona notizia dal Confronto al Mise

whirlpool conferma la cessione a marzo
Napoli.  

La Whirlpool ha chiarito anche all’incontro al Mise che non per lei a Napoli non ci è futuro. Secondo i vertici della multinazionale americana la produzione di lavatrici a via Argine “non è sostenibile e quindi al momento a Napoli è garantita solo fino a marzo 2020”.  

Dunque Messina vera novità nel l’atteggiamento della Whirlpool che però con le parole di ieri ha gettato nello sconforto i 420 lavoratori di via Argine. 

Il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha detto chw quello di ieri al Mise "è stato il primo incontro tra le parti a seguito della decisione dell'azienda di ritirare, lo scorso 30 ottobre, la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli, come richiesto dal Governo durante il confronto portato avanti a Palazzo Chigi, al fine di ripristinare un clima costruttivo nella trattativa tra azienda e sindacati e trovare una soluzione finalizzata a garantire la continuità produttiva, nonché la salvaguardia dei lavoratori". Il ministro ha sottolineato come "l'aver riaperto oggi il tavolo di confronto al Ministero sia un primo importante risultato raggiunto da tutte le parti coinvolte e in particolare dai lavoratori della Whirlpool che in questi mesi hanno trovato il pieno supporto del Governo. Si avvia adesso quella che considero la parte più sfidante del percorso di rilancio produttivo del sito di Napoli che dovrà vedere istituzioni, azienda e sindacati coinvolte in maniera sinergica, al fine di trovare celermente una soluzione industriale definitiva in grado di garantire la continuità produttiva dello stabilimento e tutelare i lavoratori, anche attraverso gli strumenti già messi a disposizione dal Governo e altri che potranno essere individuati prossimamente". 

L’azienda pur confermando le scelte già fatte ha ribadito l'impegno a proseguire il confronto con il Mise e i sindacati. Le organizzazioni sindacali, che lottano per un cambio di rotta da parte delle 

rappresentanze aziendali, attendono ancora per capire che direzione prenderà la vertenza a seguito dei confronti tra azienda e governo italiano. Certo non faranno mai un passo indietro e nessun tipo di cessione è accettata, dunque nessuno sputagli di accordo Ale porte. 

Il Mise prevede di riconvocare incontri tecnici a partire dai prossimi giorni.