Napoli, Tajani: candidato civico avrebbe maggiori possibilità di vincere

Così il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, in vista delle elezioni comunali 2027

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Napoli.  

"A Napoli un candidato civico avrebbe maggiori possibilità di vincere: può parlare agli elettori tradizionali del centrodestra, ma anche a mondi della società civile, delle professioni, dell'impresa e dell'associazionismo che non si riconoscono direttamente nei partiti. Lo avevamo proposto per le regionali e lo diciamo a maggior ragione per le comunali di Napoli".

Così il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, su Il Mattino, in vista delle elezioni comunali nella primavera del 2027. "Con Martusciello abbiamo individuato tre profili che riteniamo autorevoli e competitivi e che proporremo agli alleati. Naturalmente non vogliamo imporre nulla a nessuno: il candidato dovrà essere scelto insieme da tutto il centrodestra. Partiamo da una domanda: chi ha maggiori possibilità di allargare il campo e vincere? Questo viene prima delle appartenenze. A Napoli serve una proposta capace di parlare a tutta la città. Non ci interessa rivendicare una candidatura per mettere una bandierina di partito, ma costruire l'alternativa più forte possibile a Manfredi. Noi a Napoli ci teniamo: ricordo l'amore di Berlusconi per la canzone napoletana e come la interpretava, con passione. Diceva di essere un napoletano nato a Milano...", sottolinea.

Martusciello candidato unico al congresso regionale?

Sulla possibilità che al congresso regionale di FI Fulvio Martusciello sia il candidato unico, il segretario nazionale di Forza Italia risponde "non so se sarà candidato unico, questo lo decideranno gli iscritti. So però quali risultati Martusciello ha portato al partito. Alle politiche del 2022, alle europee del 2024 e ancora nel 2025 Forza Italia in Campania è sempre andata sopra il 10 per cento, arrivando anche all'11 per cento, senza avere il vantaggio di governare la Regione, né i principali Comuni. In politica i risultati contano e Martusciello li ha sempre portati".

"Toccherà ai nostri iscritti valutare il suo lavoro. Io credo fortemente in un movimento politico nel quale la classe dirigente venga scelta dalla base, non imposta dall'alto. I congressi rappresentano un momento fondamentale della vita del partito: è lì che si discutono i contenuti, lì si decide la linea politica sul territorio e i militanti e gli iscritti scelgono chi deve rappresentarli. Non sui giornali. Forza Italia deve essere un partito aperto, contendibile, nel quale chi lavora e ottiene risultati possa essere giudicato dalla propria comunità politica".