Un esposto alla Corte dei Conti per le partecipate comunali. Ma anche alla Procura della Repubblica, per conoscenza, su quelli che sarebbero gli sprechi dell’amministrazione comunale sulle municipalizzate salernitane. A testa bassa caricano gli attivisti del neonato gruppo J.J. Rousseau che avrebbero rilevato delle anomalie nella gestione delle partecipate comunali. “Si chiede alla Procura Regionale della Corte dei Conti della sezione giurisdizionale di Napoli di espletare un’accurata istruttoria sulle società partecipate salernitane e sugli sprechi e danni erariali che causano ai cittadini salernitani, incidendo sulle casse comunali. – si legge nella richiesta - Bisogna, innanzitutto, controllare l’attività degli amministratori, le modalità di nomina, la sussistenza dei requisiti per essere nominati, i risultati della gestione e gli eventuali danni diretti al patrimonio comunale, che è socio pubblico al 100%”. Ma ancora. “Le varie società partecipate dal Comune di Salerno, la Salerno Sistemi, Pulita, Solidale, Mobilità, Energia, sono società private che gravano sulle tasche dei cittadini. – affermano i componenti del gruppo Rousseau - Salerno è la città italiana con le tariffe a carico dei cittadini fra le più alte. Le assunzioni dei dipendenti non sono affatto controllate. Gli amministratori sono nominati non in base alle specifiche competenze e professionalità ma in base ad una logica meramente “di parte”. Sta di fatto che l’unica società partecipata in attivo, la Centrale del latte Spa, è stata svenduta dal Comune di Salerno ad un privato, le altre, sono a carico dei cittadini salernitani”.
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