Valigie in pietra per ricordare i migranti: inaugurata l'opera a Buonabitacolo

Il sindaco: "Profondamente grato agli studenti del Liceo artistico di Zurigo per quanto hanno fatto"

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Buonabitacolo.  

Una montagna di valigie e zaini in pietra in ricordo dei migranti. E' stata inaugurato ieri mattina, nel comune di Buonabitacolo, Largo dei Migranti nei pressi del ponte Peglio sulla strada Nazionale.

Un'opera importante non solo per il messaggio lanciato ma anche perchè rappresenta il frutto di diverse collaborazioni. Innanzitutto con la Comunità montana, i cui dirigenti e operai si sono seriamente prodigati per riqualificare l'area e renderla fruibile. "La bellezza dei pergolati e dei giardini è davvero notevole", ha infatti sottolineato il sindaci Giancarlo Guercio. Ma in vetrina c'è anche la bravura degli studenti del Liceo artistico Italo Svizzero, autori dell'opera in pietra realizzata e installata al centro del largo. 

Gli allievi, guidati dai loro docenti, in appena 10 giorni hanno lavorato le pietre rispondendo al tema delle migrazioni. Hanno quindi immaginato le lastre come le valigie di cartone che accompagnavano gli emigranti verso i nuovi lidi, le nuove vite. 

"Affetti, ricordi, sentimenti compaiono dalle lastre come se per un attimo potessimo aprire un fianco della valigia e guardarci all'interno, nella parte più intima di ciò che può significare "valore" per una persona che parte per una nuova destinazione di vita. Ci troviamo, all'interno, le cose più importanti che assumono un valore immenso. Da nessuna parte troviamo denaro o abiti. Ciò che gli studenti hanno immaginato ha un vero valore umano. Nascosto, da cercare, ma di impatto, è il cuore, che guarda verso il paese.

E forse è così: chi sa di partire potrà trovare anche fortuna, ma il legame con la terra di origine, la memoria degli affetti familiari, delle amicizie vere, dei tratti della comunità di origine saranno sempre lì, presenti, pulsanti.
Hanno colto nel segno, gli studenti di Zurigo, facendo alla comunità di Buonabitacolo un grande dono, un'opera preziosa sotto il profilo artistico e soprattutto dal punto di vista umano. Penso allora alle tante donne e ai tanti uomini che hanno dovuto lasciare Buonabitacolo per cercare fortuna altrove; penso alle madri che hanno salutato i loro figli sapendo di non averli più visti; penso all'impoverimento che subisce un luogo quando assiste alla diaspora delle sue risorse umane.

Che nessuno si senta estraneo o straniero, che tutti i nostri emigranti possano, anche con questa opera, sentirsi di appartenere ancor più alla loro comunità che è Buonabitacolo. Profondamente grato agli studenti del Liceo artistico di Zurigo per quanto hanno fatto", il messaggio del sindaco Giancarlo Guercio.