L'Arechi perde 30mila tifosi in un anno, Salerno quarta in B

Battute diverse piazze di A, record assoluto nel big match col Verona

Salerno.  

Protagonisti assoluti dell'annata che sta per andare in archivio, una componente fondamentale per le sorti della Salernitana e di un gruppo di calciatori che hanno potuto ammirare dal vivo le gesta di una delle piazze più calorose e appassionate d'Italia. Anche durante questo campionato i tifosi hanno svolto un ruolo determinante aggiungendo diversi punti alla classifica dei granata, un sostegno incondizionato che può incidere almeno quanto una parata di Gomis o un gol di Massimo Coda. La curva Sud e gli irriducibili della tribuna e dei distinti hanno rappresentato un valore aggiunto imprescindibile, quel cosiddetto zoccolo duro che non ha mai avuto bisogno di appelli e acquisti roboanti per garantire la propria presenza sugli spalti. I numeri certificano lo strapotere del tifo salernitano: 229398 presenze in 21 gare casalinghe, media spettatori pari a 10924 unità, quarto posto assoluto in cadetteria alle spalle di Bari, Verona e Cesena, record di 19109 presenze nel big match col Verona e un minimo stagionale di 8120 tra paganti e abbonati nel match post mercato contro il Novara conclusosi 0-0. In otto circostanze è stata superata la fatidica soglia dei 10mila, sarebbero dieci se si considera che contro Pisa e Pro Vercelli gli spettatori erano 9950. Importanti anche gli incassi, con entrate vicine ai due milioni di euro che sicuramente avranno fatto sorridere una società che, dal canto suo, quest'anno ha inteso non riproporre iniziative che, in passato, avevano contribuito a riempire lo stadio.

Questi dati così importanti perdono leggermente valore se confrontati con quelli della stagione passata, quando in 255115 accompagnarono la Salernitana fino alla salvezza; il numero salirebbe a 290mila se si prendessero in considerazione anche le sfide di coppa Italia col Pisa e quella play out con il Lanciano, in assoluto la più seguita dell'era Lotito-Mezzaroma con 25091 paganti e un Arechi praticamente pieno in tutti i settori pur giocandosi una partita dall'esito già scritto in virtù dell'1-4 dell'andata. In un anno, dunque, la Salernitana ha perso quasi 30mila tifosi: nel 2015-16 la media era di 12148, influisce molto il fatto che contro Avellino e Modena fu superata quota 22mila e che in 18mila seguirono dal vivo i match con Bari. Como e Vicenza. Curiosità: anche in quel caso il minimo stagionale si registrò nella gara col Novara, in concomitanza con la giornata granata. Tornando a questa stagione, Salerno batte Sassuolo, Crotone, Empoli e Chievo ed è praticamente in parità con Cagliari e Pescara. 

Gaetano Ferraiuolo