I precedenti: Bomba sotto la neve e l'addio di Delio Rossi

In Umbria 4 successi dei granata, straordinaria doppia impresa targata Pisano

Salerno.  

Quella in programma domani sera alle 20:30 sarà la ventesima partita tra Perugia e Salernitana giocata in terra umbra, un match sempre molto atteso e che, nel recente passato ha regalato emozioni incredibili a due tifoserie un tempo gemellate e ora storicamente rivali. Il bilancio complessivo è di 4 vittorie granata, 8 pareggi e 7 successi dei biancorossi (sfide di coppa Italia comprese), per un totale di 15 gol segnati e 19 subiti. Il primo precedente in assoluto è storia del marzo 1941: i padroni di casa vinsero di misura per 1-0 pur soffrendo fino alla fine il ritorno di fiamma degli ospiti, più volte vicini al pareggio, ma estremamente imprecisi sotto porta. Pronto riscatto 5 anni dopo: la Salernitana espugnò il campo perugino imponendosi con un perentorio 3-1, risultato che poteva essere ancora più ampio se i campani non avessero colpito un palo a metà secondo tempo. Per oltre 40 anni, poi, Salernitana e Perugia hanno militato in categorie diverse, ritrovandosi a battagliare soltanto sul finire degli anni Ottanta: al Curi, nel 1989 e nel 1989, due pareggi e poche emozioni. Due ko per 1-0, invece, all'inizio degli anni Novanta: nel 1992 clamoroso ko targato Savi, proprio mentre l'arbitro stava per decretare la fine della contesa.

Nel 1993-94 Perugia e Salernitana vinsero insieme il campionato di serie C, ma i biancorossi approdarono in cadetteria senza passare per i play off. Fondamentale fu il 3-0 rifilato ai granata in pieno periodo natalizio, tutto nel segno dello scatenato Cornacchini, autore di una pregevole e memorabile tripletta. In B, però, la formazione di Delio Rossi seppe compiere un'autentica impresa espugnando il Curi con il risultato di 2-1: indimenticabili le reti di Strada e Pisano, con l'esultanza sfrenata sotto la curva Sud del bomber siciliano che ancora oggi mette i brividi a chi, quel pomeriggio, trasformò l'impianto perugino in una succursale dell'Arechi. Altro giro, altra vittoria, esattamente un anno dopo e stavolta con Colomba in panchina: il solito Pisano e Marco Ferrante fecero sognare i 1500 salernitani al seguito, un tripudio tutto granata che permise alla società di Aliberti di sognare il salto di categoria. Salto che avvenne 3 anni dopo. Al Curi la Salernitana capolista ospitava un Perugia quarto e spinto da un'intera città, la classica partita vietata ai deboli di cuore. Daniele Balli, con un intervento pallavolistico, evitò il peggio nel primo tempo, nella ripresa Rapajic sbloccò lo 0-0 con un sinistro all'angolino che non lasciò scampo al pipelet toscano. Proprio quando sembrava stesse maturando la terza sconfitta stagionale, i campani trovarono il pareggio grazie a uno spunto dei due nuovi entrati: cross di Ricchetti, deviazione vincente di De Cesare e il coro "la capolista se ne va" ad ammutolire l'ostile torcida locale.

Un anno dopo, però, triste ritorno sulla terra. Il Perugia, in un sanguinoso scontro diretto per evitare la retrocessione, vinse per 1-0 ancora grazie a Rapajic, ultima partita della storia con Delio Rossi seduto in panchina. Memorabile l'alterco tra il trainer romagnolo e Salvatore Fresi, contrariato per alcune sostituzioni effettuate dal mister. Perugia e Salernitana si affrontarono nuovamente nel 2004-05, su un campo innevato e con un clima gelido; i ragazzi di Gregucci, approfittando di un clamoroso errore di Di Loreto, vinsero meritatamente grazie a una magia di Davide Bombardini servito alla perfezione da Raffaele Palladino. In serie C, nell'era Lombardi, due pareggi consecutivi per 1-1: nel primo caso vanò fu il gol di Sestu su assist involontario di Baldini, nel secondo Di Napoli pareggiò allo scadere con un colpo di testa rocambolesco e fortunoso. Sotto la gestione Lotito-Mezzaroma, invece, una sconfitta e un pareggio: nel 2013 il gol di Sprocati sancì la fine dell'idillio tra il patron e Carlo Perrone, reo di aver schierato una formazione totalmente difensiva e di aver tenuto fuori elementi importanti come Ginestra, Foggia e Mounard. In B, invece, 1-1 e tanti rimpianti: Coda su rigore rimise in corsa i granata, al 95' Aureliano annullò giustamente il gol di Franco che poteva significare salvezza anticipata. 3, invece, i precedenti in coppa Italia: nel 2000 il Perugia, in A, vinse per 2-1 contro la Salernitana, in B, ma fu estromessa in virtù del gol in trasferta siglato da Chianese. Curiosità: l'attuale tecnico del Grifo Bucchi decise la contesa con un perfetto colpo di testa a 15 minuti dalla fine.

Gaetano Ferraiuolo