Il brutto del web: da Avellino offese ai tifosi scomparsi

Orribile pagina di sport, possibili indagini giudiziarie?

Salerno.  

Avellino-Salernitana continua sui social. E, purtroppo, la sfida a distanza del tifo non si limita soltanto ai classici sfottò da stadio che rappresentano il sale del calcio. Se è vero che alcune persone hanno assunto un comportamento poco corretto lanciando nel settore riservato agli ospiti ogni sorta di oggetto danneggiando anche la società in termini economici (scatteranno numerosi Daspo, al vaglio degli inquirenti ci sono immagini chiarissime), è altrettanto vero che qualche pseudo tifoso avellinese è caduto ancora più in basso.

Attraverso facebook, infatti, qualcuno(facilmente identificabile) ha inteso manifestare la rabbia per la sconfitta sportiva offendendo i quattro tifosi morti nel 1999 a causa di un rogo appiccato nel treno, un qualcosa di assolutamente deprecabile e che la torcida granata ha segnalato prontamente alla polizia postale affinché venissero identificati gli autori. Già nel 2015, alla vigilia del derby con la Casertana, un uomo sulla quarantina aveva infangato la memoria di Enzo, Ciro, Peppe e Simone chiedendo pubblicamente scusa sui social qualche giorno dopo "temendo" qualche ripercussione personale.

Quanto accaduto conferma che facebook, talvolta, è un mezzo che dà fiato a personaggi di livello umano molto basso: la morte non conosce rivalità, una sconfitta sportiva non può indurre qualcuno a deridere chi purtroppo non c'è più riaprendo la ferita di famiglie intere che ancora oggi soffrono come fosse il primo giorno. Ovviamente pochi facinorosi non possono rappresentare due tifoserie passionali e corrette come quelle di Salerno e Avellino..

Redazione Sport